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Di Marzio distrugge il piano del Milan: “Perché si ostina a voler trovare un allenatore straniero?”

Gianluca Di Marzio, giornalista sportivo di 'Sky Sport' esperto di calciomercato, parla di Oliver Glasner e Arne Slot come possibili allenatori per il Milan
Il giornalista sportivo Gianluca Di Marzio contesta il casting del Milan per la panchina: Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimović rifiutano i tecnici italiani per profili stranieri, seppur lontani dall'idea di calcio del Cesc Fàbregas preso a modello
Daniele Triolo Redattore 

Il Milan prosegue la sua complessa ricostruzione per colmare il totale vuoto di potere generatosi lunedì 25 maggio, giorno in cui il proprietario di RedBird Gerry Cardinale ha azzerato l'organigramma licenziando Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada, Igli Tare e Massimiliano Allegri. Per ripartire con il nuovo progetto, il club si è messo alla ricerca simultanea di un amministratore delegato, un direttore tecnico, un direttore sportivo e una nuova guida per la panchina.

Inizialmente, da un summit in hotel tra Cardinale e alcuni giornalisti selezionati, era emerso l'identikit di un allenatore "giochista", con la componente RedBird che faceva filtrare il profilo di un tecnico alla Cesc Fàbregas. In linea con questa filosofia, le prime storiche scelte della dirigenza erano ricadute su Andoni Iraola e Xavi Hernández, due allenatori spagnoli che richiamavano l'impostazione tattica professata a Como dal loro connazionale. Incassati però due solenni rifiuti, il Diavolo ha dovuto cambiare radicalmente il proprio target.


L'ostinazione esterofila: i nomi nel mirino e i grandi esclusi italiani

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Abbandonata la pista iberica, il Milan ha virato su profili che con il "Fàbregas-ball" mostrano pochissimi punti in comune, mantenendo però un unico, rigido denominatore comune: sono tutti professionisti stranieri. Questa netta linea di demarcazione esclude a priori una scuola calcistica ricca di alternative di prima fascia attualmente disponibili sul mercato, evidenziando una netta contraddizione strategica:

Tecnici stranieri nel mirino (post-rifiuti)Grandi tecnici italiani liberi sul mercato
Oliver GlasnerAntonio Conte
Matthias JaissleRoberto Mancini
Mauricio PochettinoThiago Motta
Arne SlotVincenzo Italiano

L'affondo di Gianluca Di Marzio: "Scelta difficile da capire"

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Questo radicale cambio di rotta e il totale divieto autoimposto sui profili italiani sono stati analizzati da Gianluca Di Marzio. Il giornalista sportivo ed esperto di calciomercato di Sky Sport, nel corso del suo podcast per TuttoMercatoWeb, ha espresso forti perplessità sulla governance rossonera.

“L’input da parte della proprietà, quindi di Cardinale, consigliato da Zlatan Ibrahimović, è quello appunto di puntare su una figura non italiana. In realtà non soltanto per la scelta della panchina, ma anche come direttore sportivo e come amministratore delegato. Fermo restando che sono rispettabili tutte le strategie di programmazione di una società, ma questo non voler prendere un italiano sinceramente lo capisco poco”.

Di Marzio ha poi rincarato la dose, mettendo in evidenza lo scostamento rispetto alle dichiarazioni d'intenti della scorsa settimana e l'incoerenza dei profili attualmente caldeggiati dalla dirigenza in Via Aldo Rossi.

“La tradizione di allenatori italiani è una vincente, una tradizione che ha da sempre portato il nostro calcio ad esportare le qualità delle nostre panchine all'estero. Perché quindi il Milan si deve ostinare a trovare un allenatore straniero? Un allenatore alla Fàbregas, avevano fatto filtrare da casa Milan nei giorni scorsi. Però, i due nomi sui quali il Milan si sta concentrando oggi, che sono Glasner e Slot tutto hanno, tranne che un’impostazione alla Fàbregas”.

Un'analisi, quella dell'esperto di mercato, che mette a nudo le difficoltà gestionali del club in questa sessione e alla quale risulta davvero impossibile dare torto.