Saltata la testa di Igli Tare al Milan. Gerry Cardinale ha dato pieni poteri a Zlatan Ibrahimović per il nuovo direttore sportivo: da Lee Congerton alla soluzione interna Jovan Kirovski, ecco tutti i candidati plausibili per l'incarico
Milan, Ibrahimović valuta 5 nomi per il ruolo di direttore sportivo
Il rimpasto societario voluto da RedBird ha colpito duramente l'area tecnica del Milan. Dopo una sola stagione si è conclusa ufficialmente l'avventura del direttore sportivo Igli Tare. Il proprietario Gerry Cardinale ha azzerato i vertici di Via Aldo Rossi e ha affidato a Zlatan Ibrahimović il compito più delicato: individuare la figura strategica a cui affidare il calciomercato e la gestione sportiva del nuovo ciclo rossonero.
L'identikit del nuovo DS riflette un po' la doppia anima finora avuta dal club, divisa tra la suggestione dei grandi nomi internazionali e la linea dello scouting sostenibile basato sui dati.
La linea dello scouting internazionale: Bezhani e Congerton
Se il Milan intende assecondare in pieno la filosofia data-driven di RedBird, i profili in prima linea sono due manager specializzati nel player trading di alto livello:
- Viktor Bezhani (Tolosa): dirigente cresciuto all'interno della galassia di club controllati o monitorati da RedBird, maestro nello scovare talenti low-cost attraverso gli algoritmi.
- Lee Congerton (Al-Ahli): ex mente del mercato dell'Atalanta e oggi in Arabia Saudita. Congerton vanta una fitta rete di contatti internazionali e una comprovata abilità nel generare plusvalenze vitali per la sostenibilità finanziaria.
Le suggestioni di prestigio e la pista Ramón Planes
Ibrahimović ha sondato anche profili abituati a gestire budget da top club europei. Dopo il secco "no" incassato da Txiki Begiristain (storico ex Barcellona e Manchester City), i radar rossoneri si sono spostati su un altro dirigente spagnolo: Ramón Planes, anch'egli con un passato al Barcellona e attuale uomo mercato dell'Al-Ittihad. Un tentativo concreto verrà fatto, nonostante i costi proibitivi dell'operazione. Più distante e complessa la pista che porta a Fabio Paratici, blindato dal suo attuale progetto alla Fiorentina.
L'opzione Rangnick e la soluzione interna Milan Futuro
La ricerca del nuovo DS si intreccia inevitabilmente con il futuro della panchina. Nel recente blitz a Vienna con Ralf Rangnick, Cardinale e Ibrahimović hanno discusso anche della possibilità di affidare al tedesco un ruolo da direttore tecnico con pieni poteri sul mercato, replicando il modello vincente del gruppo Red Bull.
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Se le piste estere non dovessero concretizzarsi in tempi brevi, RedBird ha già pronta la soluzione interna. Ovvero la promozione di Jovan Kirovski, attuale responsabile del progetto Milan Futuro. Legato a Ibrahimović da una storica amicizia e portato a Milano nel 2024 proprio dallo svedese, Kirovski rappresenta l'usato sicuro per garantire continuità aziendale senza stravolgere gli equilibri interni.
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