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Zazzaroni duro: “Il Milan deve chiarire chi comanda, un ad non può fare il mercato”

Ivan Zazzaroni, direttore 'Corriere dello Sport'
Ivan Zazzaroni scatenato asfalta Furlani: l'intervento del direttore del 'Corriere dello Sport' ai microfoni di 'Radio Rossonera'
Redazione PM

Ivan Zazzaroni, direttore del 'Corriere dello Sport', è intervenuto sulle frequenze di 'Radio Rossonera' per analizzare il caos che sta travolgendo il Milan negli ultimi giorni. Di seguito, un estratto del suo intervento.

Milan, Zazzaroni: "Io credo che Tare non abbia mai visto una cosa del genere"

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"Il Milan deve chiarire esattamente chi comanda come prima cosa. Un ad non può fare il mercato. Deve stare a casa, mandare il direttore sportivo Tare, le cose regolari. Il calcio fa male alla testa perché quando uno entra nel calcio con un ruolo importante, arrivando da altri ruoli sto parlando di Furlani, e crede di capire di calcio dopo poco tempo per il consenso, i tifosi ecc. fa male alla società. Io credo che lui sia un eccellente uomo di numeri, ma non è un eccellente uomo di mercato e di calcio. Secondo me dovrebbe lasciare ai tecnici il compito di andare avanti e fare la squadra. Tare il mercato lo sa fare. Mi sembra una squadra fatta con tante teste dove le uniche cose buone le ha fatte l'allenatore, per puro c..o perché se Rabiot non litiga con Rowe non lascia Marsiglia ecc. Il resto è quello che ha trovato, ci sono dei problemi con Leao e altri ma il Milan è esattamente dove deve essere”.


"Io credo che Tare non abbia mai visto una cosa del genere nella sua vita. So che si sono mossi Moncada e Ibra per andare a veder le partite. Spero di aver fatto un favore al Milan raccontando le cose che ho scritto. Uno che è molto Bravo (Tare) è rimasto disoccupato, è uno dei primi tre direttori sportivi in Italia per capacità. Per lui il Milan era un punto importante di arrivo e ritrovare nella condizione di non poter lavorare serenamente è spiacevole. Lui è un professionista e quindi non è andato contro la società con grande serietà e professionalità”.