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Viviano: “La storia tra Leao e il Milan non ha più senso di esistere. Modric? È finito. Vi spiego perché”

Redazione PM
Emiliano Viviano così sul futuro di Rafael Leao e di Luka Modric: l'ex portiere analizza la parabola di alcuni giocatori del Milan

Emiliano Viviano si è espresso su alcuni temi "caldi" in casa Milan nell'ultima puntata di 'Cose Scomode', podcast in onda sul canale YouTube di 'Aura Sport'. In particolare, l'ex portiere di Serie A si è soffermato sul futuro di Modric e Leao, definendoli entrambi "finiti" per ragioni diverse. Di seguito, un estratto del suo intervento.

Su Leao: “Basta. A volte si creano delle storie, ma in questo momento la storia tra Leao ed il Milan non ha senso di esistere. Perché lui è indolente, non lo difende più neanche la piazza. È un problema, perché anche solo parlare continuamente di Leao è un problema”.

Su Modric: “Secondo me è finito perché l’hanno sfondato. 40 partite su 40, 90 minuti… Ha quarant’anni. Però per me può essere ancora un fattore, ma lo devi gestire. Con tutto il rispetto, per me stiamo parlando di uno dei calciatori più forti degli ultimi 20 anni”.

Viviano ha ragione?

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Sul caso Leao, l'opinione di Viviano rispecchia quella della maggior parte dei tifosi rossoneri, che sono stufi di vedere atteggiamenti indolenti da parte del proprio numero 10. Passando a Luka Modric, la questione diventa leggermente più complessa. Modric ha giocato tanto quest'anno? Vero (2836 minuti per esattezza). Ha quarant'anni? Vero (Saranno 41 a settembre). Ha già finito la stagione? Vero (rientrerà per il Mondiale), ma l'infortunio che ha fermato il fuoriclasse croato non nasce da problemi di natura fisica, bensì da un duro scontro di gioco con Locatelli. Chiaramente, con l'imminente ritorno del Milan in Champions League, l'ex Real Madrid non potrà giocare da titolare ogni tre giorni, ma chi lo ha visto in campo quest'anno sa che può ancora fare la differenza, soprattutto se gestito e alternato con altri centrocampisti di livello.