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Il Milan di Massimiliano Allegri vive un momento nero. Dopo le due sconfitte di fila fuori casa senza gol all'attivo, entrambe per 0-1, contro Lazio e Napoli, costate al Diavolo la lotta Scudetto, è arrivato anche il pesante k.o. interno (0-3) contro l'Udinese. Una battuta d'arresto che ha certificato le difficoltà attuali dei rossoneri, i quali, ora, dovranno sudare le proverbiali sette camicie per conquistare la qualificazione alla prossima edizione della Champions League.
L'Udinese ha passeggiato a 'San Siro' e il Diavolo non ha mai dato l'impressione di poter fare male agli uomini di Kosta Runjaić. La squadra è uscita tra i fischi del suo pubblico e notevolmente bastonata, soprattutto nel morale. Di Milan-Udinese e, più in generale, della stagione finora vissuta da Mike Maignan e compagni, ha parlato Paolo Di Canio. L'ex attaccante rossonero (1994-1996), attualmente opinionista per 'Sky Sport', ha parlato così al 'Club' ieri sera.
"Per lo Scudetto hanno fatto bene a crederci, erano lì con l'Inter a giocare anche la Champions, poi chiaro, passano le giornate e i punti si perdono. Il grande problema è tattico, praterie contro l'Udinese, mai viste così quest'anno. Ho dovuto vedere Luka Modric rincorrere a campo aperto su Nicolò Zaniolo, mi ha fatto tenerezza. E poi non concretizzano mai, ma non è che devi per forza segnare, devi concludere in porta, chiudere le azioni e non dare possibilità all'avversario di ripartire, di farti male. Questo Milan non ha capacità di controllare e dominare le partite ...".
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