Determinante è stato il cambio di sistema introdotto da Massimiliano Allegri. Il passaggio alla difesa a tre ha valorizzato le caratteristiche dell’inglese, permettendogli di esprimersi con maggiore sicurezza. Da braccetto, Tomori ha beneficiato di una maggiore copertura, mostrando più lucidità nelle letture e meno frenesia negli interventi.
A 28 anni, il difensore sembra aver raggiunto la propria maturità calcistica. Non è forse il talento esplosivo visto nella stagione dello scudetto 2021-22, quando formava una coppia d'acciaio con Pierre Kalulu, ma è diventato un giocatore più affidabile e continuo.
La concorrenza e la corsa al Mondiale
—La convocazione, tuttavia, rappresenta solo un primo passo. La lista di Tuchel comprende 35 giocatori, ma per il Mondiale i posti disponibili saranno 26. Soprattutto dietro, la competizione è particolarmente serrata: ben 11 i difensori chiamati, tra cui pilastri come Stones, Maguire e Guehi.
Tomori dovrà quindi guadagnarsi la conferma sul campo, sfruttando le amichevoli e il finale di stagione con il Milan. Il margine di errore è minimo, ma le sue caratteristiche potrebbero giocare a favore.
Un jolly per Tuchel
—Uno degli aspetti più interessanti riguarda l'evoluzione tattica del difensore rossonero. L’Inghilterra utilizza prevalentemente una difesa a quattro, ma Tomori ha dimostrato di potersi adattare.
Proprio questa versatilità potrebbe diventare un’arma decisiva. Nel Milan, Allegri lo ha impiegato anche da terzino destro in una linea a quattro, come accaduto nel secondo tempo dell'ultimo turno di campionato contro la Lazio. Un profilo, dunque, che può offrire soluzioni diverse a Tuchel.
In carriera, Tomori ha collezionato finora cinque presenze con l’Inghilterra tra il 2019 e il 2023. La convocazione è un segnale chiaro: il centrale rossonero è tornato nei radar della nazionale. Ora, però, arriva la parte più difficile. Servirà continuità, solidità e personalità per trasformare questa chiamata in un biglietto per il Mondiale.
Se ci riuscirà, sarà anche il frutto del lavoro svolto al Milan. L'ex Chelsea ha costruito la propria crescita passo dopo passo, lontano dai riflettori inglesi.
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