Ed è in quest'ottica che emerge moltissimo la differenza tra la gestione di Massimiliano Allegri e di quella dei suoi predecessori. Nelle ultime settimane di campionato, Massimiliano Allegri è riuscito a capire, a differenza di Fonseca e Conceicao, come intervenire per isolare la squadra da tutte le voci esterne che continuavano ad alimentare voci sul Milan. Il risultato? Contro il Genoa, il Milan è tornato alla vittoria: a segno due degli uomini più discussi della stagione, Christoper Nkunku e Zachary Athekame
Nessun rumore, massima resa...
—Allontanare tutte le voci legate a possibili addii, incluse quelle dell'allenatore, ha aiutato a compattare nuovamente il gruppo: questa è una qualità che Massimiliano Allegri ha sempre avuto. Il tecnico livornese, è sempre riuscito a cucire gruppi molto coesi, e lo ha fatto anche in rossonero, dove l'ambiente sembra ancora fragile.
Se il Milan tornerà in Champions League, arriverà subito dopo il momento più importante e impegnato di tutti: costruire le basi per quello che sarà il futuro. Per farlo, ovviamente, servirà un'unica direzione chiara, evitando troppe rivoluzioni o cambi che, a lungo andare, confondono solamente di più l'ambiente. Vedremo, nelle prossime settimane, se ci saranno degli viluppi a riguardo, con la posizione di Igli Tare, direttore sportivo del Milan, sempre più traballante.
Una cosa, però, è sicura: il Milan contro il Cagliari in casa deve assolutamente conquistare 3 punti, altrimenti la stagione potrà essere definita fallimentare.
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