"Tra Zlatan Ibrahimovic e Ralf Rangnick c'è un problema di compatibilità. Tra i due ci sono vecchie ruggini che risalgono al passato, ma restano da risolvere soprattutto le questioni legate al presente. Rangnick sta trattando il rinnovo di contratto con la Federazione austriaca. Nel frattempo, però, chiede precise garanzie al Milan. Queste pretese non riguardano solo gli investimenti economici e il budget per il mercato, ma toccano anche la scelta degli uomini. Il tecnico vorrebbe fare il suo ingresso nel Milan accompagnato da un proprio gruppo di lavoro. Questo modello si scontra sia con l'attuale realtà del Milan, sia con la classica mentalità calcistica italiana. Al momento l'affare tra Rangnick e il Milan non si trova in una fase avanzata. Le ultime indiscrezioni descrivono la situazione come oggetto di una profonda e attenta valutazione da parte di tutti i soggetti coinvolti".
I poteri di Ibrahimovic
—Zlatan Ibrahimović ha espresso una ferma contrarietà a concedere carta bianca al manager tedesco durante due i intensi colloqui già avvenuti tra le parti. L'insediamento di Rangnick ridimensionerebbe drasticamente il peso politico dello svedese e metterebbe in discussione il lavoro di Jovan Kirovski, dirigente del Milan Futuro fortemente voluto a Milano proprio da Ibra dopo l'esperienza comune a Los Angeles.
Il nodo Mondiale
—Tra pochi giorni prenderanno il via i Mondiali, e sia Ibrahimovic che Rangnick saranno impegnati, anche se su fronti diversi. Il Senior Advisor di RedBird farà il telecronista per 'Fox Sports', mentre il tecnico tedesco guiderà l'Austria nella Coppa del Mondo. Questo significa che l'ideale sarebbe arrivare ad una soluzione prima dell'11 giugno. In qualsiasi caso, però, entrambi non saranno disponibili almeno fino a luglio.
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