Sulla formazione della nuova dirigenza: "Siamo a fine maggio e il Milan si trova in una situazione d'emergenza. Deve coprire immediatamente quattro ruoli fondamentali per l'area sportiva. Bisogna fare in fretta, perché la stagione alle porte richiede decisioni tempestive e una programmazione immediata".
Su Ibrahimovic: "Zlatan Ibrahimovic dovrebbe essere il vero direttore d'orchestra di questa rinascita, ma c'è un problema di calendario. Tra pochi giorni l'ex attaccante volerà ai Mondiali per fare il commentatore e l'opinionista per una televisione internazionale. Al termine del torneo avrà altri impegni e si ripresenterà di persona soltanto ad agosto. Rischia di essere una tempistica tardiva, a meno che i nodi principali non vengano sciolti subito".
L'analisi di PianetaMilan
—La nostra sensazione è che ci sia un rischio concreto di avere una catena di comando poco efficiente. L'allenatore che riferisce al DS, il DS che si riferisce all'AD, l'AD che riferisce a Calvelli, Calvelli che riferisce a Ibrahimovic e Ibra che riferisce a Cardinale. L'esempio dell'Inter mostra come una dirigenza snella e organizzatasi ancora la miglior soluzione possibile, almeno in Italia. La gestione precedente ha già dimostrato che troppi galli in un pollaio finiscono per litigare tra loro e perdere di vista il bene della squadra: questa volta non si può più sbagliare.
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