Il confronto con l'Inter: "Il divario emerge chiaramente se si fa un paragone con l'Inter. Nella sponda nerazzurra di Milano, gli stipendi dei calciatori più importanti sono nettamente superiori. Si va dagli 11 milioni di euro di Lautaro Martinez ai 6 milioni e mezzo di Calhanoglu, passando per i 6 milioni di Barella e Thuram, fino ai 5 milioni di Bastoni. Al Milan, invece, il tetto massimo è rappresentato dai 6 milioni percepiti da Leao, mentre tutti gli altri elementi della rosa guadagnano cifre inferiori".
Le prospettive future: "È irrealistico pensare che una squadra possa competere ad alti livelli quando i cinque o sei giocatori più rappresentativi della rivale guadagnano quasi il doppio. Se una proprietà non ha la forza economica per rilanciare le proprie ambizioni attraverso investimenti mirati, il destino del club sarà inevitabilmente segnato da un lento e costante declino".
Ravezzani ha ragione?
—Per rispondere a questa domanda, abbiamo calcolato il totale delle entrate e delle uscite dal 2022 in poi, anno in cui Cardinale è diventato proprietario del Milan, subentrando al fondo Elliott.
2025/2026: entrate 176 milioni di euro, spese 170 milioni. Bilancio: +6 milioni. 2024/2025: entrate 53 milioni, uscite 139 milioni. Bilancio: -85 milioni. 2023/2024: entrate 74 milioni, uscite 132 milioni. Bilancio: -58 milioni. 2022/2023: entrate 11 milioni di euro, uscite 61 milioni. Bilancio: -50 milioni.
Da questi numeri possiamo evincere che il totale dei milioni spesi da Cardinale ammonta a 187 milioni di euro. Nel bilancio complessivo dei soli sborsati "di tasca propria", nessun club ha investito quanto il Milan dal 2022 ad oggi. La squadra che più si avvicina è la Juventus, che ne ha spesi 175. Si può discutere, invece, sul monte ingaggi: 1° Inter (139 milioni), 2° Juventus ( 129), 3° Roma (114), 4° Napoli (109), 5° Milan (100).
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