Sulle responsabilità della squadra: "Insieme ai limiti societari, ci sono evidenti responsabilità nella gestione tecnica. La squadra non è stata capace di evolversi e non ha mostrato alcun tipo di miglioramento nel corso del tempo. All'inizio dell'anno era stata trovata una soluzione tattica con tratti persino geniali. Quella mossa aveva permesso di partire bene e di allontanare le pressioni negative, trasformandole in stimoli positivi. Purtroppo, nessuno all'interno del gruppo ha saputo sostenere e sfruttare questo vantaggio".
Il giudizio finale: "A causa di tutti questi fattori, il bilancio complessivo della stagione è assolutamente negativo. Il voto finale per l'annata del Milan è un 4,5 pieno".
4,5 è un voto giusto?
—Secondo Pianeta Milan, il giudizio di Borghi è assolutamente corretto, anzi, quasi generoso. Una stagione in cui la squadra parte con l'obiettivo Champions, sfiora l'Inter a gennaio ed è fuori dalle prime quattro a maggio, non può che essere giudicata come fallimentare. Le responsabilità, come sottolineato dal giornalista, vanno divise tra giocatori, allenatore, società e proprietà: nessuno escluso. La dirigenza e la guida tecnica hanno già pagato, ora staremo a vedere se la squadra verrà totalmente smantellata o se si opterà per un lavoro di "puntellamento" del materiale già presente in rosa, anche i virtù dei 60 milioni di euro che senza i premi UEFA non entreranno nelle casse del Milan.
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