Il gesto racconta anche qualcosa del percorso recente di Leao: da alcune stagioni il suo rendimento come dribblatore puro è in calo. Al netto di una condizione ancora non brillante del numero 10 rossonero, le richieste tattiche di Allegri e una posizione sempre più centrale lo portano a interpretare il gioco in modo diverso, privilegiando la gestione del possesso rispetto all’azione individuale.
L'uno contro uno sta diventando sempre più raro
—Ma il caso del portoghese è anche il riflesso di una tendenza più ampia. In Serie A il dribbling è diventato meno centrale rispetto al passato. Il campionato resta organizzato e tatticamente evoluto, ma spesso fatica ad accendersi proprio perché sono sempre meno i giocatori capaci di rompere l’equilibrio con una giocata personale.
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L’azione del minuto 40 non è quindi soltanto un episodio isolato. È l’immagine di un derby controllato e ragionato, ma anche il simbolo di un calcio in cui l’uno contro uno è sempre più raro. E quando anche un talento come Leao rinuncia a provarci, la partita perde inevitabilmente una parte della sua magia.
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