Come quel Napoli che confermò molti elementi della vecchia guardia, puntano sul loro riscatto e aggiungendo 3-4 pezzi pesanti, anche il Milan ha fatto lo stesso, con il ritorno di Alexis Saelemaekers e gli arrivi di Luka Modrić e Adrien Rabiot. Il lavoro sul campo ha fatto il resto per gli azzurri e sta facendo lo stesso per i rossoneri. Che sperano, a fine maggio, di potersi appuntare sul petto la seconda stella partendo da un ottavo posto.
Il Diavolo ha recepito le idee di Allegri
—Allegri, per far ripartire il suo Milan, è .... ripartito dalla difesa, che aveva incassato caterve di gol. Finora invece ne ha incassati 13 in 17 partite: meglio hanno fatto soltanto Roma e Como. Altri dati, poi, fanno ben sperare nello Scudetto: soltanto una sconfitta, alla prima giornata contro la Cremonese, poi 16 risultati utili consecutivi in campionato (11 vittorie e 5 pareggi). Il tutto con un calcio forse non bello, ma concreto e tendente al successo. Anche a costo di soffrire. Il Milan di Allegri ha vinto ben 8 partite di 'corto muso', 5 di queste per 1-0. La soglia di attenzione e di 'percezione del pericolo', dunque, si è alzata.
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E poi il Milan di Allegri è molto concreto: il primo gol, in ben dodici occasioni, è arrivato con il primo tiro nello specchio della porta. E in trasferta, tanto per ribadire il concetto, i rossoneri sono imbattuti grazie a 5 vittorie e 3 pareggi, con appena 5 gol subiti. In Italia nessuno ha fatto meglio né come punti conquistati né come reti al passivo. Come gol complessivi segnati, invece, il Milan è staccato rispetto alla capolista Inter che ne ha all’attivo 38, contro i 28 rossoneri. A livello di coppia di bomber, però, Rafael Leao (6 gol) e Christian Pulisic (8), totale 14, sono staccati di una sola lunghezza rispetto a Lautaro Martínez (10) e Marcus Thuram (5).
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