"E non significa che nelle segrete stanze non pretenda rinforzi. Ma, certo, evita saggiamente di farlo in pubblico con il solo scopo di grattare la panza ai suoi tifosi. E sceglie di 'preservare' il suo gruppo, piuttosto che rivoluzionarlo. E dà importanza a chiunque, anche ai giocatori meno in vista".
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"Ed è il motivo principale per cui il suo è un gruppo che prescinde dall'esclusiva resa del singolo giocatore, per quanto forte. Esattamente l'opposto di quanto capitava un anno fa. Qualcuno lo definisce 'ultra-aziendalista', il sottoscritto invece pensa che sia solamente un tecnico convinto dei propri mezzi, che poi è quello che si dovrebbe pretendere da qualsiasi allenatore ad alto livello", la chiosa di Biasin sul tecnico livornese.
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