In una stagione lontano dai riflettori della Champions League, Rafael Leao, al Milan al 2019, è riuscito comunque a maturare
Un’esultanza da surfista e un altro tassello aggiunto ad una storia che potrebbe diventare ben presto molto importante. Con il gol messo a segno contro la Cremonese, il portoghese Rafael Leao ha toccato quota 80 gol con addosso la maglia del Milan, confermandosi come trascinatore di una squadra che, da ora in poi, sogna in grande.
Il sigillo arrivato contro i grigiorossi non è stato soltanto decisivo ai fini del risultato, ma ha anche un peso ben specifico su quello che è il piano personale: è la nona rete in stagione, già ben oltre a quanto fatto lo scorso anno. La doppia cifra è ormai vicinissima, segnando un traguardo che certifica la maturità e continuità collezionata durante una stagione lontano dai riflettori della Champions League.
L'evoluzione tattica e il sacrificio
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Durante la nuova avventura di Massimiliano Allegri, il portoghese ha accettato una vera e propria trasformazione del suo ruolo. Meno scatti lungo la fascia, più presenza nella parte centrale: una punta atipica, capace di legare il gioco e attaccare. Un cambiamento che, come abbiamo potuto ben vedere, ha portato anche a dei sacrifici.
Nelle ultime settimane, infatti, il portoghese ha dovuto fare i conti con un fastidio muscolare, stringendo i denti per non abbandonare i propri compagni di squadra in un momento davvero delicato della stagione.