Milan, rivoluzione da 170 milioni: 5 big in uscita, Allegri prenota Goretzka e un nuovo super bomber
Protesta dei tifosi contro Furlani, dentro e fuori lo stadio. Poi nel mirino i giocatori
—Milan-Atalanta era iniziata già male, con il forfait del mattino di Christian Pulisic. Nel tardo pomeriggio, poi, prima della partita, è andata in scena - fuori dallo stadio - la protesta dei tifosi rossoneri contro proprietà e dirigenza. Con cori, striscioni e inviti alle dimissioni indirizzate all'AD Furlani. Quindi il campo: pronti-via ed Éderson ha portato in vantaggio l'Atalanta. La 'Dea' ha dominato la partita, trovando il raddoppio con Davide Zappacosta. I rossoneri - che hanno subito praticamente inerti e piantati sulle gambe i primi due gol - hanno provato una timida reazione, ma davvero molto timida. Quando c'è stata un po' di convinzione, hanno trovato sulla loro strada il bravo Marco Carnesecchi a fare buona guardia.
Nella ripresa, il terzo gol orobico, firmato da Giacomo Raspadori, ha tagliato le gambe ai rossoneri, decretando il successo degli ospiti. A quel punto la Curva Sud rossonera è esplosa e, non potendone più, ha svuotato lo stadio, uscendo praticamente a mezzora dal fischio finale. Così hanno fatto molti tifosi in altri settori di 'San Siro'. E si sono persi, ironia della sorte, il momento 'migliore' (eufemismo) della partita del Milan di Allegri che, in un sussulto d'orgoglio, ha provato a raddrizzare la baracca nel finale. Gol di testa di Strahinja Pavlović, quindi è tornato al gol Christopher Nkunku (su calcio di rigore). E in pieno recupero, di testa, per poco Matteo Gabbia non agguanta il pareggio. Ma sarebbe stato troppo, comunque non meritato. Ora la lotta Champions è una bagarre: o il Diavolo si rianima, oppure se Europa League o peggio ancora Conference League.
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