L'arrivo di Christopher Nkunku a Milanello ha riacceso l'entusiasmo e la curiosità dell'ambiente rossonero, ma dove giocherà? Il piano

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VIDEO - Milan, Nkunku arrivato in sede per firmare il contratto con il club

L'arrivo di Christopher Nkunku a Milanello ha riacceso l'entusiasmo e la curiosità dell'ambiente rossonero. L'attaccante francese, grande investimento del club, ha già mostrato il suo carattere chiedendo il posto nello spogliatoio accanto all'amico e connazionale Maignan. Ma al di là degli aneddoti, l'attenzione è tutta rivolta al campo: come e quando vedremo il nuovo attaccante in azione?

Nkunku a Milanello, Allegri studia il piano: il francese "jolly" al servizio della squadra

Le risposte non sono immediate, poiché Nkunku non gioca dal 13 luglio e ha bisogno di tempo per ritrovare la forma e integrarsi nei meccanismi di gioco. La data cerchiata in rosso è quella del 14 settembre, giorno di Milan-Bologna a San Siro, match che potrebbe segnare il suo esordio in maglia rossonera. L'attesa è alta, e la sfida per l'allenatore Massimiliano Allegri è doppia: non solo recuperare il giocatore, ma anche trovargli la giusta collocazione tattica per farlo coesistere con il talento di Leao e Pulisic.

Il dilemma tattico di Allegri

Il quesito principale riguarda il modulo e la posizione di Nkunku. Il 3-5-2 è al momento la certezza tattica di Allegri, un sistema che garantisce equilibrio ma che pone degli interrogativi su come inserire tre talenti offensivi del calibro di Leao, Nkunku e Pulisic.

Una delle ipotesi più suggestive, ma anche più complesse, vede un tridente d'attacco con Nkunku e Leao come tandem offensivo, con Pulisic "sacrificato" sulla fascia destra a tutta fascia. Un'altra strada, forse più percorribile nell'immediato, è quella del turnover ragionato: una gestione delle forze che permetta a tutti e tre di avere il giusto spazio, sfruttando la grande duttilità di Nkunku. Il francese è un vero e proprio "jolly", in grado di ricoprire più ruoli: seconda punta, trequartista, o esterno offensivo.

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Allegri ha in mano un vero e proprio tesoro e la pausa per le nazionali sarà cruciale per studiare la soluzione migliore. Le certezze sono poche, ma una è chiara: la concorrenza in attacco è destinata ad aumentare la qualità complessiva della squadra, un lusso che il Milan non aveva da tempo.

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