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Milan-Juventus, il caro prezzi scatena la rabbia del popolo rossonero: “Non siamo clienti”

Redazione PM
Biglietti a cifre folli per Milan-Juventus: esplode la protesta dei tifosi rossoneri tra commenti di indignazione sui social e comunicati della Curva Sud

Milan-Juventus non è mai una partita come le altre, ma questa volta a far discutere, almeno per il momento, non è il campo. L’apertura della vendita dei biglietti per la sfida di San Siro ha scatenato un’ondata di polemiche tra i tifosi rossoneri, alle prese con prezzi ritenuti eccessivi. Un tema sempre più centrale nel calcio moderno: il costo dello stadio e il rischio concreto che assistere a una partita dal vivo diventi un privilegio per pochi.

Biglietti disponibili: tutte le fasi e i prezzi

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Il club ha avviato la vendita dei biglietti con le consuete fasi riservate agli abbonati e ai possessori di tessere fedeltà, per poi aprire progressivamente al pubblico generale. Una gestione ormai standard, che però, ancora una volta si scontra con un elemento chiave: i prezzi.

Per assistere a Milan-Juventus, infatti, le cifre richieste risultano particolarmente elevate, soprattutto nei settori più popolari. Anche le aree tradizionalmente accessibili, come le curve e il terzo anello, presentano costi in crescita, mentre tribuna e distinti raggiungono livelli che per molti tifosi diventano insostenibili.

Un trend che non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in una politica di pricing sempre più orientata alla massimizzazione dei ricavi, soprattutto nelle partite di cartello.


Milan-Juventus, come acquistare i biglietti

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Milan-Juventus si giocherà nel weekend del 25-26 aprile. La Lega Serie A non ha ancora reso noti la data e l'orario del match di San Siro.

Fase Abbonati: dalle ore 15.00 di ieri e fino alle 23.59 di giovedì 19 marzo, ogni abbonato alla stagione 25/26 potrà acquistare 1 biglietto aggiuntivo nei settori disponibili, con listino dedicato.

Fase Milan Club: dalle ore 15.00 di mercoledì 18 marzo alle 23.59 di giovedì 19 marzo, ogni affiliato Milan Club inserendo il proprio codice "Tessera Socio Milan Club" potrà acquistare 1 biglietto, intestato a titolari di “Tessera Socio Milan Club”, con listino dedicato.

Fase CRN Card: dalle ore 15:00 di venerdì 20 marzo fino alle ore 23:59 di domenica 22 marzo, ogni possessore di CRN Card in corso di validità potrà acquistare 1 biglietto nei settori disponibili, con listino dedicato.

Vendita libera: dalle ore 15.00 di lunedì 23 marzo e fino a esaurimento delle disponibilità.

Prezzi alle stelle

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Ecco, di seguito, i prezzi dei biglietti di Milan-Juventus per tutti i settori di San Siro.

Tribuna Onore Rossa (C-D-F-G): € 399

Poltroncine Rosse centrali (P-R): € 369

Poltroncine Rosse (N-O-S-T): € 329

Tribuna Arancio Centrale (160-162): € 349

ribuna Arancio (158-164): € 309

Poltroncina Arancio Centrale X: € 349

Poltroncina Arancio Centrale (159-161): € 279

Poltroncina Arancio (157-163): € 239

Primo Rosso Centrale (B-M-H-V): € 269

Primo Rosso (A-L-I-Z) € 229

Primo Rosso Laterale: € 179

Primo Arancio € 199

Primo Arancio Laterale: € 159

Primo Blu: € 129

Primo Verde: € 129

Primo Verde - Family: € 129

Secondo Rosso Centrale (225-227-229-231-228-230-232): € 189

Secondo Rosso (223-226-233-234): € 159

Secondo Rosso Laterale: € 139

Secondo Arancio Centrale (261-263-265-267-264-266-268): € 169

Secondo Arancio (259-262-269-270): € 139

Secondo Arancio Laterale: € 119

Secondo Blu: € 99

Secondo Verde: € 99

Terzo Rosso Centrale: € 89

La protesta dei tifosi: “Non siamo clienti”

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La reazione del popolo rossonero non si è fatta attendere. Sui social è esploso il malcontento, tra chi denuncia prezzi “triplicati” e chi parla apertamente di uno stadio sempre meno popolare.

"Una vergogna!! Prezzi triplicati rispetto ad una partita standard!!! Non oso immaginare quando avremo lo stadio privato!!! Ormai non è più il calcio della gente, o meglio è il calcio della gente ricca...".

"Voi pensate che la società pensa ai tifosi??? Se sei un turista o un ultrà, a loro non cambia niente, perché i soldi spesi dall'uno o dall'altro, hanno lo stesso valore... anzi la società preferisce il turista, perché poi se si perde non contesta".

"E se andiamo in Champions non oso immaginare i prezzi dell'anno prossimo".

"Volevo andare a rivedere la partita allo stadio, ma con queste cifre la guardo dal divano prendo una pizza costa di meno... prezzi assurdi".

"Società del Milan vergogna e poi danneggiate i tifosi voi volete solo clienti occasionali per fare cassa".

A prendere posizione in maniera netta è stata anche la Curva Sud, con un comunicato duro: “Questa è la considerazione che questa società ha dei propri abbonati. Immaginate i prezzi nelle fasi successive. Invitiamo i tifosi a non acquistare i biglietti: lasciamo che lo stadio si riempia di clienti. A certe cifre folli è arrivato il momento di dire basta”.

Parole che fotografano una frattura sempre più profonda tra la società e il tifo organizzato. Il punto centrale non è solo il prezzo in sé, ma la percezione di essere trattati più come consumatori che come sostenitori.

In un contesto economico già complesso, con il costo della vita in aumento, il calcio dal vivo rischia così di allontanarsi dalla sua dimensione popolare. A questo si aggiungono i prezzi degli abbonamenti televisivi, in continua crescita e sempre più frammentati, che stanno contribuendo a trasformare il tifo in un hobby di lusso.

Il futuro e il nodo stadio: rischio elitizzazione

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Il tema si inserisce anche in una prospettiva più ampia, legata al futuro del club. Il nuovo stadio, previsto per il 2031, viene presentato dalla dirigenza come un passo avanti in termini di comfort e modernità. Lo stesso presidente Paolo Scaroni ha sottolineato: “Daremo ai nostri tifosi un comfort completamente diverso da quello di adesso”.

Ma proprio questo concetto apre a una riflessione: più comfort, spesso, significa anche prezzi più alti. Il rischio, già evidente oggi, è quello di uno stadio sempre più orientato a un pubblico selezionato, con meno spazio per il tifo popolare.

Milan-Juventus è soltanto l'ultimo riflesso di una trasformazione più profonda: il passaggio da passione condivisa a esperienza premium. E se questo trend non cambierà, la sensazione è che il calcio, almeno dagli spalti, possa diventare sempre meno accessibile.