La nostra analisi: Cardinale e Furlani, basta pensare a bilancio e plusvalenze!
—Che dire: lo scenario apocalittico dipinto dal quotidiano sportivo nazionale in caso di mancata qualificazione del Milan in Champions League può concretizzarsi? Certo, assolutamente. Ma per il semplice fatto che la proprietà (Gerry Cardinale e RedBird) e l'attuale amministratore delegato (Giorgio Furlani) come stella polare della loro direzione del Milan hanno i conti, il bilancio e la gestione sostenibile dell'azienda AC Milan.
Se si trovassero a scegliere tra fare un bilancio in negativo di 20-30 milioni (cifra che non ti fa finire tra i club perseguibili dalla UEFA per il Fair Play Finanziario, sia chiaro) e provare a vincere qualcosa, Cardinale e Furlani sceglieranno sempre la prima strada. Ecco perché sulla stampa non si fa altro che provare a dare un contorno al disastro in arrivo nella malaugurata ipotesi il Diavolo arrivasse quinto. La recente storia insegna come smontare e rimontare ogni anno, sull'altare dei conti e delle plusvalenze, non porti a nulla. Consolidare, invece, un progetto e costruire un castello su solide basi - basti guardare gli ultimi anni dell'Inter - porta a risultati sportivi importanti. Che, contestualmente, fanno risalire anche i conti economici. Tanto difficile provarci?
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