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Le sconfitte contro Lazio (0-1), Napoli (0-1), Udinese (0-3) e Sassuolo (0-2) rischiano di aver pesantemente compromesso il cammino del Milan di Massimiliano Allegri verso la qualificazione in Champions League. Dal 15 marzo ad oggi, infatti, il Diavolo ha conquistato appena 4 punti, grazie al pareggio (0-0) contro la Juventus e alla vittoria (1-0) di Verona firmata da Adrien Rabiot.
Quattro sconfitte in sette partite sono un passo da Serie B, inaccettabile per una squadra che ha viaggiato a medie punti e gol quasi da Scudetto fino a due mesi fa per poi crollare sul più bello, forse una volta venute meno le motivazioni per vincere il titolo. C'è una qualificazione Champions da salvare, però. È un traguardo, sportivo ed economico, di fondamentale importanza e i rossoneri non potranno fallirlo.
Non sarà facile, però, centrarlo. Perché il Milan di Allegri non vince e non segna più e, al contempo, Roma e Como, rispettivamente quinta e sesta in classifica, spingono da dietro (a - 3 e - 5). Franco Ordine, giornalista sportivo che segue il Milan, sulle colonne de 'Il Giornale' oggi in edicola ha fatto una riflessione sulla lotta Champions e avvertito i rossoneri dei pericoli e delle insidie che ci saranno negli ultimi 270' del campionato.
"Calcoli alla mano, per raggiungere la matematica certezza del traguardo europeo, Allegri e i suoi devono collezionare 6 punti in 3 partite che, pesata la cifra tecnica di Atalanta, Genoa e Cagliari, non sono certo scontati. I 6 punti dunque stanno diventando una montagna da scalare a mani nude. A mani nude perché nel calcio per avere qualche "chance" devi poter contare su un attacco, non pensiamo atomico pari a quello dell'Inter o del Como, ma almeno decente, diciamo tipo Juventus che pure sta sotto il Milan in classifica", ha scritto Ordine.
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