Napoli-Milan, partita bloccata che ha premiato chi ci ha creduto di più
—Per il 'Corriere della Sera' oggi in edicola, al 'Maradona' è andata in scena "una partita che parte scialba, senza mordente. Quasi bloccata. Che poi si accende nel secondo tempo e alla fine premia la squadra che indubbiamente ci ha creduto di più". Il Napoli, senza Giovanni Di Lorenzo, Amir Rrahmani, Antonio Vergara, David Neres e i due attaccanti centrali, Romelu Lukaku e Rasmus Højlund, l'ha fatta comunque sua.
Evidenti la mano e i meriti dell'allenatore Conte, che con le mosse Alisson Santos e Politano a metà ripresa ha dato uno scossone alla produzione offensiva della propria squadra e trovato la giocata che ha deciso la sfida. Bella combinazione tra Alisson e Mathías Oliveira sulla sinistra, cross di quest'ultimo prolungato di testa a centro area, verso l'esterno, dalla testa di Koni De Winter che finisce sul piede sinistro di Politano: esterno al volo e Maignan è battuto sul primo palo.
In oltre 90' nessuno dei cinque attaccanti del Milan è stato realmente pericoloso
—E se 'Magic Mike', oltre al tiro del gol, in 90' ha fatto soltanto una parata, sul tiro da fuori area di Giovane, il Milan neanche quello. I rossoneri non sono mai riusciti ad impensierire seriamente Vanja Milinković-Savić. Partito con Christopher Nkunku e Niclas Füllkrug come sorprendente coppia d'attacco iniziale, il Milan ha chiuso con Santiago Giménez assistito da Christian Pulisic e Rafael Leão. Ma neanche l'assedio finale ha sortito chissà quali occasioni da gol.
Questo, la mancata produttività sotto rete, sarà sicuramente uno degli aspetti sui quali Allegri dovrà lavorare, visto che altre dietro corrono e dunque il Milan non potrà permettersi ulteriori rallentamenti. Già la sfida interna contro l'Udinese di sabato prossimo sarà un match cruciale.
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