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Milan, tabù Champions: 11 allenatori in 13 anni ma Europa conquistata solo 4 volte

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Milan, con 11 allenatori in 13 anni la Champions League è stat conquistata solo 4 volte: l'analisi del tabù rossonero
Alessia Scataglini
Alessia Scataglini

C'è un solo traguardo che in Casa Milan è proprio obbligatorio: la qualificazione in Champions League. una missione da centrare per forza di cose, unendo il massimo impegno sul campo rispettando comunque i parametri economici imposti dal club rossonero. Eppure, se analizziamo la storia recente del club di Via Aldo Rossi, quella che dovrebbe essere una costante è risultato essere un vero e proprio cammino ad ostacoli. Nelle ultime 13 stagioni, il diavolo ha centrato l'Europa che conta solo in quattro occasioni e sempre con lo stesso uomo in panchina: Stefano Pioli.

Da Seedorf a Gattuso: gli allenatori che non hanno centrato l'Europa

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Il digiuno europeo partì dalla stagione 2013-2024, l'anno del cambio: via Allegri e dentro Seedorf. Il verdetto finale fu davvero impietoso: ottavo posto e totale esclusione da qualsiasi tipo di coppa europea.Un copione che si è rivelato lo stesso anche nelle due stagioni successive, con Filippo Inzaghi e poi la gestione Mihajlovic-Brocchi.


Una fioca luce, invece, apparve sotto la gestione di Vincenzo Montella nella stagione 2016-2017: l'italiano è riuscito a conquistare un sesto posto utile per l'Europa League, conquistando anche una Supercoppa Italiana contro la Juventus. L'illusione della rinascita, invece, arrivò con Fassone e Mirabelli: compagnia acquisti dispendiosa, ma risultati scarsi. A novembre l'esonero di Montella, al suo posto arrivò Gennaro Gattuso, la cui Champions sfuggì all'ultima giornata contro la SPAL.

L'epoca di Pioli

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L'arrivo di Elliot, nel 2019-2020 si aprì con Marco Giampaolo: a fine ottobre, però, arrivò l'esonero, con Stefano Pioli pronto a subentrare in panchina. La svolta, infatti, arrivò proprio li. Dopo un'avvio difficile, gli arrivi a gennaio di Ibrahimovic e Kjaer si sono rivelati positivi: il gruppo, infatti, post covid è rinato.  Da quel momento inizia una striscia positiva di ben quattro anni:

  • 2020-21: Secondo posto in campionato e ritorno in Champions.
  • 21-22: Vittoria dello scudetto
  • 22-23: Quarto posto e semifinale di Champions League.
  • 23-24: Ultimo secondo posto prima dell'addio di Pioli.
  • Il post Pioli

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    Dopo l'addio del tecnico italiano, il Milan non è stato poi così tanto fortunato. Nella stagione 2024-2025, il Milan decise di affidare la guida della squadra a Paulo Fonseca, ma la sua avventura in rossonero non durò tantissimo: a dicembre, infatti, dopo un pareggio contro  il Genoa arrivò l'esonero, al suo posto Sergio Conceicao.

    L'unica nota positiva della stagione dell'ex Porto fu la vittoria della Supercoppa Italiana in rimonta contro l'Inter, altrimenti il bilancio è stato negativo: ottavo posto e niente Europa per i rossoneri. Un trend che si è riproposto similmente anche quest'anno con Allegri: l'allenatore livornese, infatti, è riuscito ad arrivare solamente quinto.