Mentre il Milan prova a ripartire, è logico lanciare i riflettori su quelli che possono essere i costi di addio dei dirigenti...

Si prospettano giornate frenetiche in Casa Milan. Nella serata di ieri si è tenuto il Consiglio di amministrazione del club. Un appuntamento già programmato da diverse settimane, ma che si è trasformato in un vero e proprio snodo fondamentale dopo lo scossone societario attuato da Cardinale stesso.

Curva Sud in protesta: "Furlani vattene, Ibra, Scaroni e Moncada seguitelo" | PM

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Milan, resta Furlani?

Secondo quanto riferito dal Corriere dello Sport, l'ex amministratore delegato del Milan resterà all'interno del CdA almeno fino al prossimo 30 giugno. Una scelta puramente strategica dettata dalla continuità aziendale e dalla gestione dell'amministrazione ordinaria.
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Nel frattempo, però, Gerry Cardinale, patron rossonero, con il suo braccio destro Zlatan Ibrahimovic, prosegue i colloqui per individuare la figura perfetta per prendere le redini del club nella veste di CEO.

Ma quanto costano gli addi?

Gli svariati esoneri di lunedì scorso, con ben 4 figure che hanno lasciato il mondo rossonero, hanno ovviamente un peso sulle casse del club. Il capitolo più difficile riguardava, ovviamente, il nome di Massimiliano Allegri: una risoluzione che sarebbe potuta costare 9 milioni di euro lordi. Tuttavia, la firma dell'ex tecnico rossonero con il Napoli, salverà il club dall'esborso economico.

Diverso il discorso per Furlani: davanti ad un ingaggio da 3 milioni netti più bonus, il licenziamento andrà a pesare per un totale di circa 10 milioni di euro. A queste cifre, ovviamente, si aggiungono anche i costi delle altre figure: il direttore sportivo Igli Tare (3 milioni di addio) e il direttore Geoffrey Moncada, il cui contratto sarebbe scaduto il prossimo 30 giugno.

Il totale finale

Facendo due conti, il Milan si ritrova a scrivere a bilancio una cifra complessiva di circa 13 milioni di euro per chiudere qualsiasi tipo di rapporto con il vecchio assetto dirigenziale. La rivoluzione ormai è in atto, e nessuno può fermare Cardinale, sceso in prima persona per salvare le sorti del club.

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