L'infortunio di Ruben Loftus-Cheek - che resterà fuori causa fino a maggio - priverà il Milan di Massimiliano Allegri di un centrocampista fisico nel rush finale di questa stagione: spazio alla tecnica di Ardon Jashari con Luka Modric? La situazione

Milan-Parma 0-1, le reazioni social dei tifosi rossoneri dopo la débâcle di 'San Siro'

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'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola ha ricordato come, nelle ultime due partite interne contro Como e Parma, il centrocampista svizzero di origini macedoni Ardon Jashari, classe 2002, abbia disputato rispettivamente 90' e 74', per un totale di 164'. Tanto, se si considera che, nel resto delle partite di Serie A in cui era stato impiegato (6) era stato in campo, in totale, per 205'.

Milan, è arrivata l'ora di Jashari

C'è la netta sensazione che, un po' per via della sua crescita e del suo ottimo stato di forma (testimoniato dal tecnico Massimiliano Allegri in conferenza prima del Como) e un po' per via dell'infortunio che terrà fuori causa Ruben Loftus-Cheek fino a maggio, in casa Milan sia arrivato definitivamente il momento di Jashari.
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Finora Allegri ha strutturato il suo centrocampo sulla regia di Luka Modrić, le incursioni di Adrien Rabiot e su un elemento più fisico. Loftus-Cheek, per l'appunto o, spesso, Youssouf Fofana. Alle volte, ha giocato Samuele Ricci che, comunque, nel ruolo di mezzala, garantisce dinamicità e la comprensione totale del nostro calcio.

Nelle ultime due partite, invece, è scattata l'ora dell'ex Bruges. Piazzato da Allegri in cabina di regia, con Modrić che si è spostato leggermente sulla destra, da mezzala, nel ruolo che ha ricoperto per anni nel Real Madrid. Altre volte, invece, i due si sono alternati, in un Milan dal 'doppio play'. Nonostante abbiano giocato poco insieme, dimostrano già di avere un certo feeling.

In campo insieme a Modric per un Diavolo dal doppio play

Jashari, nei 164' contro Como e Parma, ha iniziato a far vedere lampi di qualità. Come, per esempio, l'assist che ha spedito in gol Rafael Leão contro i lariani. In una partita da 6 lanci, 4 palle recuperate e 70 giocate complessive. Ora, dunque, la riorganizzazione del reparto mediano rossonero potrebbe spalancare le porte della formazione titolare al numero 30 rossonero con maggior continuità.

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Pagato 39 milioni di euro, bonus inclusi, Jashari intende recuperare il terreno perduto a inizio stagione per via del grave infortunio (frattura al perone) costatogli, di fatto, i primi 4 mesi di questa annata. Con la spinta di un ottimo finale nel Milan, potrà anche guadagnarsi la convocazione ai Mondiali con la Svizzera.

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