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Milan, senza pace: il nome nuovo per la dirigenza è quello di Capello

Alessio Roccio

Secondo quanto riportato questa mattina dal Corriere dello Sport, in estate potrebbe esserci l'ennesima rivoluzione in casa Milan: Capello il nome nuovo

NEWS MILAN - Nelle ultime settimane in casa Milan sono riemersi tutti i dubbi, le incomprensioni e gli scetticismi circa un futuro che sembra sempre più nero che rosso. Insomma, prima Paolo Maldini ha negato pubblicamente l'interesse del club per Ralf Rangnick, dirigente del gruppo Red Bull, come prossimo allenatore dei rossoneri. Poi è intervenuto Ivan Gazidis che ha deciso di parlare attraverso la Gazzetta, ribandendo che c'è unità d'intenti, che Pioli è il favorito ad essere l'allenatore del Milan della prossima stagione, ma senza negare di aver contattato il tecnico tedesco così come molti altri.

Una mancanza di rispetto, quest'ultima, poco gradita al CFO del club Zvonimir Boban, che ha preso parole anche lui attraverso la Gazzetta - ieri mattina - e non le ha mandate a dire al dirigente ex Arsenal. Secondo il croato, Gazidis avrebbe dovuto mettere al corrente sia Boban che Maldini, cosa che l'Ad si è ben guardato di farlo. Insomma, un altro ed ennesimo polverone che si alza in casa Milan quando si avvicina il secondo anniversario della proprietà Elliott in rossonero.

Secondo il Corriere dello Sport, la frattura sarà difficilmente risanabile e il clamoroso divorzio a fine stagione potrebbe davvero esserci. Il dirigente di origine sudafricana, tuttavia, è consapevole che in società ci sia bisogno di una figura dirigenziale che abbia forti legami con la storia rossonera. Nella lista dei pochi profili che potrebbero ricoprire questo ruolo c'è quello di Fabio Capello, attualmente opinionista per Sky.

Casa Milan vorrebbe individuare un manager a 360°, che sia stato ex calciatore e allenatore. Che abbia carisma, e autorità per un ruolo politico importante da esercitare presso Federcalcio e Lega Calcio. L'identikit porta a pensare a Fabio Capello (73 anni), dunque, che potrebbe tornare in rossonero dopo le esperienze da calciatore dal 1976 al 1980 e da allenatore dal 1991 al 1996 e poi nella stagione poco fortunata 1997-98. Intanto, ecco una incredibile curiosità su Ralf Rangnick e il suo metodo di punire i calciatori indisciplinati>>>

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