Milan-Sampdoria, Ibrahimovic parte dalla panchina: 60mila spettatori per lui

Come riportato dalla “Gazzetta dello Sport”, in Milan-Sampdoria tutti aspettano a San Siro il debutto di Ibrahimovic: previsti circa 60mila spettatori

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

NEWS MILAN – Come viene riportato dalla Gazzetta dello Sport, Zlatan Ibrahimovic è superiore anche al cerimoniale: se si fosse infatti trattato di un giocatore normale, di un qualsiasi centravanti con soli tre allenamenti in gruppo, oggi lo svedese sarebbe in tribuna insieme a Maldini e Boban. Ibra, però, è diverso da tutti quanti, e dunque sarà in panchina nella partita di quest’oggi contro la Sampdoria, con Piatek che partirà dal primo minuto.

A San Siro sono previsti circa 60mila spettatori. Tutti si aspettano l’ingresso in campo di Ibrahimovic, che cercherà fin da subito di dimostrare di poter essere ancora decisivo in Serie A e di poter trascinare i tanti giovani presenti in rosa. Ieri sera Donnarumma ha postato un video: si vede Zlatan cantare nel rito di iniziazione che tocca ai nuovi milanisti. Colpisce il fatto che si presti proprio lui, a 38 anni… A tal proposito, ecco le parole di Stefano Pioli in conferenza stampa: “E’ un professionista fantastico, anche dopo la rifinitura è stato l’ultimo a lasciare lo spogliatoio. Ha grinta, passione, entusiasmo, vuole dimostrare che è ancora il campione che conosciamo. Non pensiamo sia il salvatore della patria perché tutti dobbiamo dare di più: sarà un valore aggiunto in partita e nella quotidianità, uno stimolo in più per tutti, me per primo. Ibra non ha una personalità qualunque, ha dato una svolta all’ambiente ed è percepibile ovunque. Tanta attesa non condiziona le mie scelte: sta bene ed è convocato, vuol dire che ha la possibilità di giocare. Ma non vinceremo solo con Ibra, vinceremo mettendo tutti in campo le qualità che abbiamo”

L’entusiasmo per Ibrahimovic non deve però cancellare la batosta umiliante di Bergamo, con il Milan che deve assolutamente tornare alla vittoria. Pioli è ben consapevole della bruttissima figura fatta: “Resterà una macchia nella nostra storia, ma abbiamo 21 partite per cambiare la stagione. Quella è una ferita che continua a sanguinare: la cura è vincere già con la Samp. Se ho pensato di cancellare le vacanze ai giocatori? No e non l’ho fatto”. Infine chiusura dell’allenatore ancora dedicata a Ibra: “Ho parlato con lui pochi minuti prima di venire qui, non ha fatto riferimenti a quanto successo in Svezia con la statua che lo rappresenta. Il mondo è pieno di cattiveria ma lui non l’ho visto affatto provato”. Intanto un calciatore è a un passo dal lasciare il Milan, continua a leggere >>>

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