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Guerra di potere al Milan: Ibrahimović propende per Slot. Ma ci sarebbe un grosso problema

Arne Slot, esonerato dal Liverpool, piace al Milan per la panchina
Ralf Rangnick detta le condizioni a Gerry Cardinale per assumere la carica di direttore tecnico del nuovo Milan. Il veto di Zlatan Ibrahimović, il nodo economico per Arne Slot e la soluzione Ramón Planes nel ruolo di direttore sportivo
Daniele Triolo Redattore 

Il manager tedesco Ralf Rangnick, per accettare l'incarico di direttore tecnico del Milan, esige il controllo totale, anche del settore giovanile e 20 collaboratori. Sullo sfondo resta il nodo ingaggi e le piste che portano ai tecnici Mauricio Pochettino e Arne Slot.

Il diktat di Rangnick: controllo a 360° e lo scontro con Ibrahimović

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Le prossime ore si preannunciano decisive per definire l'assetto della nuova area tecnica del Milan. Il proprietario di RedBird, Gerry Cardinale, ha messo sul tavolo un'offerta formale per affidare il ruolo di direttore tecnico a Ralf Rangnick. L'attuale Commissario Tecnico dell'Austria sta valutando il progetto, ma ha già presentato alla proprietà statunitense una lista di richieste vincolanti e intransigenti.


Il manager tedesco pretende la gestione assoluta dell'area sportiva, che include:

  • Autonomia decisionale totale sulla scelta dell'allenatore, sul calciomercato e sulle metodologie di allenamento.
  • Ingresso di uno staff allargato composto da circa 20 collaboratori di massima fiducia.
  • Ristrutturazione del settore giovanile, con l'imposizione del proprio modello di scouting.
  • Proprio l'ultimo punto rappresenta il principale terreno di scontro con Zlatan Ibrahimović. Il Senior Advisor rossonero, da sempre molto attento allo sviluppo del vivaio, non appare propenso a cedere l'intero controllo del club a Rangnick, temendo una totale perdita di centralità nelle decisioni chiave.

    Il piano B di Ibrahimović: l'opzione Ramón Planes

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    Secondo quanto riportato dall'edizione odierna di Tuttosport, la dirigenza del Milan sta portando avanti una strategia parallela per non farsi trovare impreparata in caso di fumata nera con Rangnick. L'alternativa studiata da Ibrahimović prevede l'ingaggio dello stimato direttore sportivo spagnolo Ramón Planes, profilo internazionale di alto livello ideale per una gestione condivisa dell'area tecnica.

    In questa configurazione, la panchina verrebbe affidata a un tecnico di matrice internazionale. Resta viva l'opzione che porta a Mauricio Pochettino, attuale selezionatore degli Stati Uniti d'America, il cui profilo sposa perfettamente le linee guida di RedBird per mentalità ed esperienza globale, soprattutto in Premier League.

    Il retroscena Slot e l'ostacolo economico degli ingaggi

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    Sullo sfondo delle consultazioni societarie è emerso anche il profilo di Arne Slot. Il tecnico è una figura particolarmente gradita a Ibrahimović, anche a fronte degli ottimi rapporti con l'agente Rafaela Pimenta, custode dell'impero professionale che fu di Mino Raiola. Tuttavia, la pista legata all'allenatore olandese si scontra con un ostacolo di natura prettamente economica.

    I parametri finanziari dell'operazione evidenziano una netta distanza tra le parti:

  • Ingaggio di riferimento: Slot ha percepito un salario top da 8 milioni di euro netti a stagione alla guida del Liverpool, da cui si è appena separato;
  • Tetto salariale Milan: la politica di sostenibilità economica imposta da RedBird fissa il budget massimo per la panchina a 5 milioni di euro netti all'anno.
  • Qualora l'accordo con Rangnick dovesse sfumare a causa del mancato compromesso sui poteri operativi, il Milan dunque potrebbe stringere i tempi per il tandem composto da Planes e una guida tecnica compatibile con i rigidi paletti finanziari del club.