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MILAN-PARMA

La rabbia del Milan contro arbitro Piccinini e VAR: i dirigenti hanno una sensazione

Milan furioso con arbitro e VAR: la sensazione è che sia stata alterata la lotta Scudetto
Il Milan ha perso ieri sera 0-1 in casa contro il Parma, ma tengono banco le decisioni dell'arbitro Marco Piccinini e del VAR in episodi chiave del match, come il mancato rigore su Ruben Loftus-Cheek e il gol di Mariano Troilo nel finale di gara
Daniele Triolo Redattore 

Evidentemente, la chiamata 'dai modi garbati' fatta dal Milan all'A.I.A. (Associazione Italiana Arbitri) in settimana non è minimamente servita. Anzi, ha sortito l'effetto opposto a quello sperato. Come rivelato da 'La Gazzetta dello Sport', se in occasione di Milan-Como dello scorso mercoledì i rossoneri avevano lasciato 'San Siro' amareggiati per il brutto fallo, da cartellino rosso, di Ignace Van der Brempt su Strahinja Pavlović e per il finale di gara (espulso Massimiliano Allegri per aver lasciato l'area tecnica, ma non Cesc Fàbregas per aver trattenuto Alexis Saelemaekers in un'azione di gioco!), ieri sera i dirigenti sono andati via visibilmente arrabbiati.

Milan-Parma, Diavolo furibondo con arbitro e VAR

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Nessuna dichiarazione pubblica, ma un fastidio evidente, lo stesso che serpeggia in tutti i tifosi del Milan. Per la 'rosea', il Milan giudica clamoroso il calcio di rigore non concesso dall'arbitro Marco Piccinini per l'uscita con i pugni di Edoardo Corvi, portiere del Parma, sulla faccia di Ruben Loftus-Cheek inseritosi in area di rigore sul cross di Saelemaekers e colpito in pieno, in area di rigore ducale, dopo pochi minuti di gioco. Il Milan fa notare come Corvi non abbia preso il pallone, allontanato di testa da Emanuele Valeri, ma soltanto Loftus-Cheek. Provocandogli un danno solare e costringendo il Diavolo alla sostituzione.


Sia a caldo sia nell'intervallo i giocatori e molti tesserati rossoneri hanno protestato con Piccinini per quest'azione. L'arbitro avrebbe motivato il suo 'no' al penalty dichiarando come fosse un contatto di gioco, con entrambi i calciatori che andavano sulla palla. Diverso il giudizio rossonero: quel rigore, dopo pochi minuti sullo 0-0, se trasformato, avrebbe probabilmente cambiato il corso degli eventi in campo. Sul gol decisivo di Milan-Parma, segnato di testa di Mariano Troilo all'80', il club di Via Aldo Rossi non ha dubbi. Mike Maignan è disturbato da un blocco volontario di Lautaro Valenti, che non si trova lì per caso o perché spinto da un avversario, ma con lo specifico compito di non far uscire il portiere in presa alta sul calcio d'angolo.

Rigore su Loftus-Cheek e gol di Troilo da non convalidare

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In quel caso, per il Milan, la valutazione da campo di Piccinini ("Per me è fallo", ha detto ai calciatori in campo in attesa della chiamata del V.A.R.) era giusta. Poi, però, è arrivato l'intervento del V.A.R. a fargli cambiare idea. E qui, secondo la dirigenza del Milan, il V.A.R ha indotto l'arbitro a sbagliare: siccome non si trattava di un 'chiaro ed evidente errore' il V.A.R non sarebbe dovuto intervenire chiamando il direttore di gara alla OFR ('on field review'). Anche perché oltretutto Troilo, nel colpo di testa che porta al gol, salta su Davide Bartesaghi mettendogli entrambe le mani sulle spalle.

Al Milan era stato annullato un gol di Christian Pulisic, lo scorso 14 dicembre 2025, sempre a 'San Siro', ma contro il Sassuolo, perché, prima della sponda aerea di Pavlović, Loftus-Cheek aveva appena appoggiato le mani su Fali Candé, lasciatosi cadere in area di rigore. Per l'A.I.A. quella decisione di non convalidare la rete fu sbagliata e il gol che avrebbe probabilmente dato il successo al Diavolo annullato. Quel contatto, però, era meno vistoso di quello - palese - tra Troilo e Bartesaghi. Il quotidiano sportivo nazionale ha concluso spiegando come, la sensazione, al Milan, è che la lotta per lo Scudetto sia stata alterata da troppi episodi determinanti.