Potrebbe andare in panchina già in Milan-Atalanta di domenica, ma chiaramente soltanto da spettatore per incitare i suoi compagni. Se dovesse esserci bisogno di punti contro il Cagliari, all'ultima giornata, per 'La Gazzetta dello Sport' Modric non si tirerà indietro e cercherà di giocare. Perché è vero che Victor Osimhen, per un infortunio simile, rimase fuori 55 giorni, ma è altrettanto vero come Edin Džeko, per un'operazione allo zigomo, è stato fuori appena due settimane.
La nostra analisi: con un Milan in Champions, più facile che rinnovi il contratto
—Il momento è delicato e quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Non ci stupisce, onestamente, che Modric stia facendo di tutto per tornare in campo prima della fine della stagione. Anche lui non vuole vedere il lavoro di una stagione vanificato da due mesi orribili e vuole che il Diavolo torni a giocare la Champions, competizione in cui - con i suoi 7 titoli - è davvero, storicamente, di casa. Il croato punta a centrare l'obiettivo anche per un proprio 'tornaconto personale': con un Milan in Champions sarà per lui più facile, forse, scegliere di rinnovare il contratto.
Improbabile, onestamente, che possa essere in campo già a Genova: se davvero riuscirà a tornare in campo prima di fine stagione, lo farà esclusivamente contro il Cagliari. E, in tal caso, aggiornerà il suo tabellino rossonero che, ad oggi, recita 2.836' sul terreno di gioco tra Serie A, Coppa Italia e Supercoppa Italiana in 36 presenze, con 2 reti (decisive in campionato per le vittorie contro Bologna, 1-0 a 'San Siro' e Pisa, 2-1 fuori casa) e 3 assist al suo attivo.
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