Solo 23 reti incassate dopo 30 giornate di Serie A: il salto rispetto allo scorso anno spiega la risalita del Milan di Allegri fino al secondo posto

Milan, Allegri tedoforo. Un tifoso urla: "Togli Fofana" (screen Gazzetta.it)

Milan, Allegri tedoforo. Un tifoso urla: "Togli Fofana"

L’edizione della 'Gazzetta dello Sport' oggi in edicola propone un’analisi sulla solidità difensiva del Milan. I numeri parlano chiaro: 23 gol subiti nelle prime trenta giornate, seconda miglior difesa del campionato. Un anno fa, allo stesso punto della stagione, le reti incassate erano 35. La differenza è sostanziale e porta la firma di Massimiliano Allegri.

Milan, la difesa come punto di partenza del calcio di Allegri

"Quando non prendi gol sei già a metà dell’opera", è il principio che guida Massimiliano Allegri. Il suo Milan ha già raggiunto quota 13 clean sheet, tre in più del Napoli, prossimo avversario al 'Maradona'.

Milan, la difesa come punto di partenza del calcio di Massimiliano Allegri

In trasferta il dato è ancora più significativo: appena 10 gol concessi, nessuno ha fatto meglio. Il miglioramento rispetto alla scorsa stagione è evidente e si riflette anche in classifica: un anno fa i rossoneri erano noni dopo 30 turni ed avevano già incassato 35 reti.

Il tecnico rossonero si affida ad una tradizione del nostro calcio: negli ultimi quindici campionati di Serie A, in quattordici casi ha vinto la miglior difesa. Allegri e Conte lo sanno bene: i loro scudetti sono sempre passati da retroguardie blindate.

Gli interpreti: Tomori, Gabbia, Pavlovic e De Winter

Il reparto si fonda su un blocco praticamente identico a quello della scorsa stagione: Tomori, Gabbia (oggi infortunato), Pavlovic e la new entry Koni De Winter, arrivato dal Genoa per rimpiazzare Thiaw.

L'inglese è stato rigenerato dalla gestione Allegri, il belga ha risposto presente dopo il ko di Gabbia, mentre il serbo garantisce fisicità e aggressività. L’unico neo è il rientro scaglionato dopo gli impegni internazionali, a ridosso della sfida di Napoli.

Maignan e l’equilibrio collettivo

La solidità nasce anche dal rendimento di Mike Maignan, tornato su livelli altissimi con il lavoro congiunto di Allegri e del preparatore Claudio Filippi.

Davanti alla difesa, la corsa di Adrien Rabiot e il filtro offerto da Luka Modric completano l’equilibrio, insieme ai ripiegamenti di Saelemaekers e Bartesaghi.

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A inizio stagione Allegri parlava di “percezione del pericolo” assente. Oggi quella percezione è diventata sistema. E i numeri confermano la teoria: meno gol subiti, più punti in classifica. Nel calcio italiano, la strada resta quella.

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