Il classe 2004 brilla contro il Sassuolo e si prende la corsia mancina: promosso da Gerry Cardinale e dal Corriere dello Sport

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Milan, Moreira incontra i tifosi allo store di via Dante: il lancio della maglia | Video

Dal deludente pareggio per 1-1 con cui il Milan è uscito dal 'Mapei Stadium' di Reggio Emilia nell'ultimo turno di Serie A contro il Sassuolo, il Diavolo è ripartito con pochissimi spunti felici. Una delle note più positive è stata senza dubbio la prestazione offerta da Diego Moreira, apparso in grande spolvero sul terreno di gioco nonostante non sia riuscito a inserire il proprio nome nel tabellino dei marcatori della gara.

L'esterno belga classe 2004, la cui prova è stata espressamente lodata anche dal proprietario del club Gerry Cardinale nel post-partita, ha collezionato contro i neroverdi la sua seconda presenza da titolare in questa stagione. La prima era arrivata nel match d'esordio stagionale contro la Juventus, partita in cui però non era riuscito a lasciare il segno giocando come ala destra al posto di Samuel Chukwueze. Contro la formazione di Alberto Aquilani, invece, muovendosi sul versante opposto ha mostrato sprazzi di grande e incoraggiante calcio.

Diego Moreira (centrocampista AC Milan), qui durante Sassuolo-Milan 1-1 (Serie A 2026-2027)

L'evoluzione tattica di Moreira: la spinta a sinistra nel gioco di Amorim

Nel corso dei novanta minuti del Mapei Stadium, il numero 22 rossonero ha modificato più volte la propria posizione in campo per assecondare i continui cambi di modulo di Rúben Amorim:
  • Primo tempo (4-4-2): ha iniziato la sfida muovendosi come esterno classico di centrocampo.
  • Secondo tempo (3-4-2-1): ha concluso la gara agendo da esterno a tutta fascia, coprendo l'intera corsia mancina.

Il dato tattico più rilevante è che il tecnico portoghese lo ha mantenuto stabilmente sulla corsia sinistra. All'inizio della sua avventura a Milanello, infatti, Moreira era stato etichettato dall'allenatore come il naturale alter ego di Chukwueze a destra. Le prime risposte del campo stanno invece dimostrando come l'ex calciatore di Strasburgo, Chelsea e Benfica si trovi decisamente più a suo agio sulla fascia sinistra, sfruttando la naturale corsa sul suo piede preferito.

L'analisi del Corriere dello Sport e le occasioni create a Reggio Emilia

Come analizzato ed evidenziato nell'edizione del Corriere dello Sport oggi in edicola, Amorim ha chiesto a Moreira un lavoro particolare nella prima frazione di gioco, ordinandogli di accentrarsi molto per liberare lo spazio alle sovrapposizioni e alle incursioni offensive di Pervis Estupiñán. Un esperimento tattico che, a conti fatti, non ha prodotto i frutti sperati dalla panchina.
La musica è radicalmente cambiata quando il giovane talento belga ha potuto giocare con i piedi ben saldi sulla linea laterale, avendo la libertà di puntare l'uomo e sprigionare tutta la sua velocità e la sua intraprendenza nell'uno contro uno. Non a caso, due delle palle gol più nitide create dal Milan a Reggio Emilia sono nate proprio da sue iniziative personali. Un inizio estremamente promettente: ora Moreira deve solo continuare a lavorare per crescere e stabilizzarsi ad alti livelli.

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