PIANETAMILAN news milan rassegna stampa Milan-Juventus, lo scontro dei bilanci: i rossoneri cambiano passo
RASSEGNA STAMPA

Milan-Juventus, lo scontro dei bilanci: i rossoneri cambiano passo

Alessia Scataglini
Alessia Scataglini
Milan e Juventus, non solo lo scontro in campo ma anche quello legato al lato economico: i bilanci delle due squadre...

Dopo aver parlato ampiamente dello scontro di domenica 26 aprile tra Milan e Juventus, è ora di parlare un po' anche dei bilanci e la gestione differente avuta dal Covid in poi. Se una volta i rossoneri erano quelli più in 'crisi' e di bianconeri dominavano ad oggi la storia sembra essere cambiata.

La situazione

—  

Ritornando indietro nel tempo, in Casa Milan tra gli ultimi anni di Berlusconi e l'arrivo di Li Yonghong ed Elliott, erano stati registrati ben 15 bilanci consecutivi in perdita, come riferito dalla Gazzetta dello Sport. L'ultimo risultato positivo risaliva al lontano 2006. Negli ultimi anni, invece, si sono registrati dati importanti: +6 milioni nel 22-23, +4 nel 23-24, +3 nel 24-25. Da quando è arrivato RedBird, Cardinale è riuscito a registrare solo conti in positivo.

Decisiva è stata la cessione enorme di Reijnders al Manchester City di Guardiola per circa 55 milioni di euro, con la plusvalenza di 42 registrata a giugno. La Juventus, invece, ha chiuso ancora il bilancio in rosso: ottavo di fila con un negativo di 998 milioni di euro.

Al 30 giugno del 2025 il Milan, a differenza di Juventus e Inter, aveva un indebitamento finanziario netto di 93 milioni contro i 280 della 'Vecchia Signora'. Il patrimonio netto, invece, era positivo: ben 199 milioni contro i 13 della Juventus che, ovviamente, ha dovuto ricorrere alla quarta ricapitalizzazione (dal 2019): iniettati nelle casse bianconere altri 98 milioni di euro, per un totale di 998 milioni tirati fuori dai vari azionisti.


Una gestione totalmente diversa. Il Milan, con Redbird, punta all'autosufficienza, anche perché Cardinale ha imposto dei paletti ben chiari sulle spese da effettuare. Basti pensare al costo della rosa in confronto a quello bianconero: 244 milioni, circa 100 in meno rispetto alla Juventus (quota 337). Parlando di ingaggi, rispetto al 2019 il Milan ha aumentato: da 145 milioni a 160 milioni.

Per quanto riguarda la Juventus, è ovvio che Elkaan ed Exor vogliano trovare una giusta quadra, am senza che tutto ciò diventi una vera e propria ossessione: se c'è da aumentare il capitale, si aumenterà.

Dopo l'affare Ronaldo, le inchieste e l'esclusione dalle Coppe Europee, la Vecchia signora ha provato a ripartire: basti pensare a questa stagione, con l'arrivo di Damien Comolli, amministratore delegato, e Luciano Spalletti, nuovo allenatore bianconero dopo Igor Tudor.

Se dobbiamo analizzare il punto di vista contabile, il club bianconero è già sulla giusta strada: ha tagliato di circa 150 milioni le spese negli ultimi 3 anni. Bisogna, però, mantenere un posto in Champions League, in modo che il progetto continui a crescere e arrivi, cos+, il pareggio di bilancio.

Ritornando al Milan, nel 2025 sono venuti a mancare oltre 80 milioni di entrate a causa della mancata partecipazione alla Champions League. Nel giugno del 2026 si aspetta un rosso, ma un solo anno senza coppe potrà essere smaltito senza drammi.