Una gestione totalmente diversa. Il Milan, con Redbird, punta all'autosufficienza, anche perché Cardinale ha imposto dei paletti ben chiari sulle spese da effettuare. Basti pensare al costo della rosa in confronto a quello bianconero: 244 milioni, circa 100 in meno rispetto alla Juventus (quota 337). Parlando di ingaggi, rispetto al 2019 il Milan ha aumentato: da 145 milioni a 160 milioni.
Per quanto riguarda la Juventus, è ovvio che Elkaan ed Exor vogliano trovare una giusta quadra, am senza che tutto ciò diventi una vera e propria ossessione: se c'è da aumentare il capitale, si aumenterà.
Dopo l'affare Ronaldo, le inchieste e l'esclusione dalle Coppe Europee, la Vecchia signora ha provato a ripartire: basti pensare a questa stagione, con l'arrivo di Damien Comolli, amministratore delegato, e Luciano Spalletti, nuovo allenatore bianconero dopo Igor Tudor.
Se dobbiamo analizzare il punto di vista contabile, il club bianconero è già sulla giusta strada: ha tagliato di circa 150 milioni le spese negli ultimi 3 anni. Bisogna, però, mantenere un posto in Champions League, in modo che il progetto continui a crescere e arrivi, cos+, il pareggio di bilancio.
Ritornando al Milan, nel 2025 sono venuti a mancare oltre 80 milioni di entrate a causa della mancata partecipazione alla Champions League. Nel giugno del 2026 si aspetta un rosso, ma un solo anno senza coppe potrà essere smaltito senza drammi.
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