Milan, il mea culpa di Furlani e le responsabilità da condividere
—Tifosi che, ha evidenziato 'Tuttosport', anche durante Milan-Lazio hanno intonato un coro per Paolo Maldini, licenziato da RedBird nel giugno 2023 e rimpianto da molti sostenitori rossoneri. Adesso, se il Milan vorrà ripartire e tornare ai livelli in cui era giunto tra il 2022 e il 2023, con la vittoria dello Scudetto e la conquista della semifinale di Champions League, dovrà andare incontro a decisioni importanti.
'Tuttosport' ha auspicato che il club rossonero possa "fare un passo indietro in alcune fasi gestionali, ricreando un’anima italiana che sappia davvero cosa sia il Milan e che possa ristabilire il giusto ordine delle cose dentro lo spogliatoio di Milanello". Anche perché questo è inevitabilmente il momento delle riflessioni. Furlani ha fatto autocritica, e, sul banco degli imputati, ci sono principalmente i dirigenti. Ma anche i calciatori non sono affatto esenti dalle loro responsabilità. Clima non facile, con un club che appare "zavorrato da una situazione tale per cui stanno contando di più le dinamiche societarie rispetto a quelle di campo". LEGGI ANCHE: Direttore sportivo Milan, Tare in pole: punterebbe su questo allenatore >>>
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