Andrea Ramazzotti, su La Gazzetta dello Sport, esalta la rinascita della difesa del Milan: un reparto trasformato, sicuro e al massimo rendimento. Gabbia, Pavlovic e Tomori incarnano il lavoro di Allegri e la solidità che riporta i rossoneri in alto

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"Un reparto trasformato, con giocatori di nuovo sicuri e protagonisti. Forse al top della loro carriera come rendimento" apre Andrea Ramazzotti nell'edizione de La Gazzetta dello Sport in edicola stamattina sulla nuova difesa milanista. Massimiliano Allegri lo ha ribadito fin dall'inizio che per tornare in Champions League bisogna subire meno gol: detto fatto.

Milan, una super difesa. Con gli stessi interpreti

La scorsa stagione, dopo dieci partite in campionato i gol incassati erano tredici, oggi sono sette, con una grande differenza anche nei clean sheet: due contro cinque, tra cui Juventus e Roma. Il Diavolo non subiva così poche reti dalla stagione 2008/09 e i meriti sono sicuramente del mister toscano, del lavoro di squadra e del sacrificio collettivo, ma non si può non sottolineare la crescita dei tre titolari, che fino a pochi mesi fa erano protagonisti in negativo di errori difensivi.
Milan, Ramazzotti elogia la difesa: Gabbia, Pavlovic e Tomori al top

Gabbia leader silenzioso

Si parte dal centro della difesa a tre 'allegriana'. Si parte dal simbolo della ripartenza milanista, dal ragazzo cresciuto nel vivaio rossonero e che in questa stagione si è affermato come assoluto protagonista e titolare della formazione di Massimiliano Allegri. Matteo Gabbia è diventato un leader del reparto, ma anche dello spogliatoio. In campionato è l'unico giocatore di movimento a non aver saltato nemmeno un minuto, ha conquistato la Nazionale ed è pronto a vendicare la triste stagione conclusa all'ottavo posto.

Pavlovic come nuovo

Anche il serbo sta vivendo una grande stagione sotto la guida di Allegri. Acquistato nell'estate '24 per 18 milioni più bonus dal Salisburgo, Strahinja Pavlovic sta facendo ricredere tutti dopo una stagione, quella precedente, fatta di errori di posizionamento e concentrazione che gli erano costati la titolarità. Ora, da braccetto sinistro, è un giocatore completamente rinato. "Più attento nel marcare e nel lavorare con i compagni della linea, da marcatore di sinistra ha imparato ad accompagnare l'azione", scrive Ramazzotti sul numero 31 rossonero. Decisivo domenica sera contro la Roma con il suo secondo gol stagionale.

Tomori ritrova fiducia e sicurezza

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L'inglese è stato uno dei protagonisti assoluti dell'anno dello Scudetto, ora grazie a Max Allegri sta tornando ai suoi livelli, dimenticando l'ultima stagione con Fonseca e Conceicao con i quali ha giocato solo trentacinque partite complessive, di cui trentuno da titolare. Oggi Fikayo Tomori ha ritrovato fiducia nei suoi mezzi e sogna di riconquistare, come successo per Loftus-Cheek, la nazionale inglese in vista dei prossimi Mondiali in programma questa estate.

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