Milan ‘cinese’, prosegue l’indagine della Procura di Milano su Yonghong Li

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWS – Yonghong Li iscritto nel registro degli indagati per false comunicazioni sociali. Si cerca la provenienza dei suoi soldi

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Yonghong Li AC Milan

Milan, non si spengono i riflettori su Yonghong Li

 

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWS – ‘Il Fatto Quotidiano‘ in edicola questa mattina ha fatto il punto della situazione su Yonghong Li. Classe 1969, Yonghong Li è stato proprietario e Presidente del Milan ‘cinese’ dall’aprile 2017 al luglio 2018.

Come si ricorderà, infatti, Yonghong Li acquistò il Milan dalla Fininvest di Silvio Berlusconi per 740 milioni di euro. Soldi arrivati in più tranche. Ovvero, 100 milioni di euro nell’agosto 2016, quando ancora Yonghong Li capeggiava la ‘Sino Europe Sports‘, una fantomatica cordata di imprenditori cinesi, prima di restare da solo.

A fine 2016, una seconda rata da 100 milioni di euro. Quindi, come detto, nell‘aprile 2017, il ‘closing‘ dell’operazione grazie all’intervento risolutivo dell’hedge fund Elliott Management Corporation, che prestò 320 milioni di euro a Yonghong Li per prendere il Milan: finanziamento di 18 mesi, con l’11,5% di interessi, suddivisi in 120 milioni di euro per il Milan e 200 per una società del Lussemburgo.

La storia, poi, è nota: il Milan è finito a Yonghong Li, che non è riuscito poi a ripagare Elliott entro i termini prestabiliti. Il 10 luglio 2018, dunque, il Diavolo è finito nelle mani del fondo di investimenti creato dalla famiglia Singer. Che, ad oggi, è tuttora proprietaria del club di Via Aldo Rossi. La Procura di Milano, però, da oltre due anni, vuole vederci chiaro nell’operazione che portò Yonghong Li sul trono della società rossonera.

Come riferito da ‘Il Fatto Quotidiano‘, sono arrivati a Milano i documenti chiesti, per rogatoria internazionale, dalla Procura nell’ambito dell’indagine sulla cessione del Milan dalla Fininvest di Silvio Berlusconi a Yonghong Li, imprenditore cinese semi-sconosciuto. Si tratta di documenti bancari con i quali i Pubblici Ministeri stanno cercando di ricostruire i passaggi dei soldi arrivati dall’estremo oriente per comprare il Milan.

Di certo, i soldi arrivano da Cina, Macao e Hong Kong. Il punto di partenza iniziale, però, è ancora tutto da scoprire. Yonghong Li, infatti, non è mai sembrato avere il peso imprenditoriale, e finanziario, per sostenere, da solo, i flussi di denaro che, per un anno e mezzo circa, hanno fatto passare il Milan sotto la bandiera cinese. Yonghong Li, per ora, è l’unico iscritto nel registro degli indagati. Motivo? “False comunicazioni sociali“, quelle diffuse da A.C. Milan SpA nei mesi in cui lui era proprietario e Presidente. CALCIOMERCATO MILAN, SVOLTA PER IL FUTURO DI OZAN KABAK: LE ULTIME >>>

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