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MILAN-PARMA

Milan k.o. contro il Parma, per lo Scudetto è game over: troppo poco in campo, al di là delle polemiche

Daniele Triolo Redattore 
Un colpo di testa irregolare di Mariano Troilo all'80' decide Milan-Parma a 'San Siro': i rossoneri di Massimiliano Allegri si fermano, l'Inter vola verso il 21° Scudetto della sua storia. Ma il Diavolo è inviperito per le decisioni di arbitro e...

Per il 'Corriere della Sera' oggi in edicola, è "game over, fine dei giochi: la corsa Scudetto del Milan si chiude qui", ovvero immediatamente dopo il k.o. interno (0-1) arrivato ieri pomeriggio a 'San Siro' contro il Parma, firmato da un colpo di testa di Mariano Troilo all'80'.

Dopo questa battuta d'arresto, la seconda per il Milan in questa edizione della Serie A dopo ben 24 risultati utili consecutivi, l'Inter è volata a + 10 in classifica e, pertanto, è in fuga verso il 21° Scudetto della sua storia. I rossoneri sono inviperiti per le decisioni dell'arbitro Marco Piccinini e del V.A.R. negli episodi chiave del match.

Milan-Parma 0-1, l'analisi del 'Corriere della Sera'

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In primis, sul calcio di rigore non concesso per l'intervento di Edoardo Corvi su Ruben Loftus-Cheek dopo pochi minuti di gioco, con l'inglese - che sarà operato per la frattura dei denti e dell'osso alveolare - costretto al cambio. E poi, ovviamente, per il gol-partita. Piccinini prima ha annullato per un blocco di Lautaro Valenti su Mike Maignan. Poi, una volta chiamato alla 'on field review' al V.A.R. (che non sarebbe dovuto intervenire ...), ci ha messo 5' per cambiare idea.

Non prendendo minimamente in esame il secondo fallo nell'azione, ovvero il salto a due mani sulla schiena di Troilo su Davide Bartesaghi. Ad ogni modo, per il 'CorSera', che ha analizzato Milan-Parma a più ampio respiro, per il Diavolo sarà meglio non cercare alibi. Le statistiche, infatti, dicono che ha tirato in porta per 25 volte, ma, in realtà, a parte un'occasione colossale per Christian Pulisic nel finale di primo tempo e un palo di Rafael Leão a metà ripresa, già sullo 0-0 il Milan aveva fatto troppo poco per cercare la vittoria.


Un altro flop contro una medio-piccola: non si può sognare in grande

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Curiosità: fu sempre in un Milan-Parma 0-1 (gol di Faustino Asprilla al 58'), datato 21 marzo 1993 che si interruppe a 58 partite la storica striscia di imbattibilità del Diavolo di Fabio Capello. E ancora una volta, ça va sans dire, il Milan floppa contro una squadra della parta destra della classifica. I rossoneri hanno buttato via troppi punti in questa stagione per sognare in grande. La stagione della squadra di Massimiliano Allegri resta positiva, ma queste lezioni andranno studiate bene per il prossimo futuro.

Ora, per il quotidiano generalista, il Milan dovrà fare attenzione al contraccolpo psicologico: servirà blindare al più presto il piazzamento nella prossima Champions League, che era e resta l'obiettivo del club. Gli 8 punti di vantaggio sulla Juventus, quinta, rappresentano ancora un buon margine, ma non sufficiente per tirare i remi in barca.