Lukaku-Ibrahimovic, la Procura aprirà un’inchiesta: Zlatan rischia di più

Romelu Lukaku e Zlatan Ibrahimovic potrebbero ritrovarsi al centro di un’inchiesta della Procura FIGC: le frasi dello svedese potrebbero essere denigratorie

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Lukaku Inter Ibrahimovic Milan

Lukaku contro Ibrahimovic, la storia infinita continuerà in Procura

 

Romelu Lukaku e Zlatan Ibrahimovic sono stati protagonisti, in negativo, del derby di Coppa Italia di martedì sera. Verso la fine del primo tempo, come ormai tristemente noto, c’è stata una rissa verbale tra i due. Molto accesa, dai toni esagerati. L’arbitro del match, Paolo Valeri, ha ammonito entrambi.

Ibra, poi, è stato espulso al 58′ per via di un altro cartellino giallo rimediato, questa volta per fallo di gioco su Aleksandr Kolarov. Entrambi, sia Lukaku che era diffidato sia Ibrahimovic espulso, rimedieranno domani un turno di squalifica in Coppa Italia dal Giudice Sportivo. I provvedimenti del signor Gerardo Mastrandrea, quindi, dovrebbero essere ‘soft’ per i due bomber.

Attenzione, però, perché, secondo quanto riferito da ‘La Gazzetta dello Sport‘ oggi in edicola, la Procura della Federazione Italiana Giuoco Calcio (F.I.G.C.) aprirà ad ogni modo un’inchiesta sulla situazione. Soprattutto se, come pare, nel rapporto dell’arbitro Valeri e degli ispettori federali addetti al derby, non compariranno le reciproche offese.

Il procuratore federale Giuseppe Chinè è pronto ad aprire un fascicolo per fare chiarezza. La vicenda potrebbe a quel punto chiudersi o con un’archiviazione o con un deferimento. Non è necessario che prendano posizione i club, ha evidenziato la ‘rosea‘, poiché bastano le notizie uscite sulla stampa. In particolare, sulle frasi di Ibrahimovic pesa l’ombra della discriminazione.

La frase “vai a fare i tuoi riti voodoo di m***a“, infatti, potrebbe rientrare nei comportamenti puniti dall’articolo 28 di Giustizia Sportiva che condanna “ogni condotta che, direttamente o indirettamente, comporta offesa, denigrazione o insulto per motivi di razza, colore, religione, lingua, sesso, nazionalità, origine anche etnica, condizione personale e sociale”.

La Procura Federale, sotto questo punto di vista, è sempre stata rigida e vuole vederci chiaro anche in questo frangente. Ci sarebbe, invece, giallo intorno le parole pronunciate da Lukaku all’indirizzo di Ibrahimovic. In particolare, non si capirebbe se abbia detto “ti sparo in testa” o “ti defeco in testa“, giacché, in inglese, defecare e sparare si dicono ‘shit‘ e ‘shoot‘ e non ci sarebbe certezza sulle reali parole del belga. Calciomercato Milan, strada in discesa per Thauvin: ecco il motivo >>>

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