Trattativa in corso per Markus Krösche come Head of Football del Milan: il piano di Gerry Cardinale, il nodo della clausola e il sogno Timmo Hardung

- Milano
Maldini AC Milan

Maldini: "Per me in Italia c'è solo il Milan. Scudetto? Se mantieni questa classifica ..."

Il Milan si sta muovendo con celerità dietro le quinte per definire un tassello cruciale del proprio organigramma societario in vista del futuro. Le indiscrezioni emerse con forza nelle ultime ore convergono tutte verso un unico, autorevole candidato per la poltrona di comando dell'area tecnica: Markus Krösche. Il manager tedesco, classe 1980, ha ufficialmente interrotto il proprio legame professionale con l'Eintracht Francoforte; dopo l'annuncio domenicale della separazione, nella giornata di ieri, in occasione dell'assemblea dei soci del club tedesco, si è consumato il formale e caloroso commiato dopo cinque stagioni di grandissimi successi internazionali.

Markus Krösche potrebbe arrivare al Milan nel ruolo di 'Head of Football', una sorta di direttore tecnico come fu Paolo Maldini fino al 2023

La centralità di Krösche: dalle indicazioni su Amorim alle cifre della clausola

Per il dirigente nativo di Hannover si tratta del secondo, concreto avvicinamento ai colori rossoneri. Già prima della scorsa sessione estiva di calciomercato, l'ingresso di Krösche nel management di Via Aldo Rossi era stato a un passo dal concretizzarsi. All'epoca, l'affare sfumò a causa delle barricate erette dall'Eintracht, forte di un vincolo contrattuale valido fino al 30 giugno 2028, e per la scelta dello stesso manager di non abbandonare le 'Aquile' all'alba di un nuovo progetto sportivo di cui aveva curato in prima persona la scelta del tecnico e la programmazione della rosa.

Oggi la situazione è radicalmente cambiata e i dialoghi con il Milan sono ripartiti su basi solide. Un legame, quello tra il manager e la proprietà del club, che affonda le radici proprio in estate, quando Krösche fu interpellato direttamente da Gerry Cardinale sulla scelta della nuova guida tecnica, esprimendo un parere totalmente favorevole sul profilo di Rúben Amorim. La fumata bianca non è ancora formalizzata: l'accordo burocratico tra Krösche e l'Eintracht è tecnicamente ancora in essere e, per averlo subito operativo a Milano, il Milan dovrà corrispondere una penale di risoluzione che in Germania stimano oscillare in una forbice compresa tra i 3 e i 7 milioni di euro.

Cosa farà l'Head of Football: l'eredità di Maldini e il nodo Timmo Hardung

Ma quale sarà l'effettivo raggio d'azione di Krösche all'interno di Casa Milan? Il ruolo di 'Head of Football' ricalcherà, per ampiezza di poteri e mansioni, l'area di competenza che fu affidata alla leggenda rossonera Paolo Maldini fino al giugno del 2023. Per tradurre il concetto secondo la nomenclatura del calcio italiano, Krösche agirà come un Direttore Tecnico a tutto tondo. Questo scenario potrebbe aprire le porte all'inserimento di un Direttore Sportivo operativo di sua assoluta fiducia. Il profilo ideale è quello di Timmo Hardung, braccio destro classe 1988 con cui Krösche ha costruito le fortune dell'Eintracht. Le prossime ore saranno decisive per capire se la dirigenza di Francoforte accetterà di liberare anche Hardung o se costringerà il Milan a rimandare l'assalto al giovane DS. O a rinunciarvi proprio. L'Eintracht, infatti, vorrebbe promuovere Hardung nel ruolo che fu di Krösche.

Addio al solo Moneyball: la nuova strategia vincente di RedBird

È fondamentale, tuttavia, evidenziare una sostanziale evoluzione in atto al Milan e che coinvolgerebbe direttamente anche il nuovo arrivato. Nel corso delle sue precedenti esperienze al timone del RB Lipsia e dell'Eintracht, Krösche ha sublimato la propria reputazione grazie alla straordinaria abilità nel fare scouting di talenti purissimi, rivalutarli esponenzialmente e generare plusvalenze record attraverso il player trading (come accaduto con Randal Kolo Muani e Omar Marmoush). Una filosofia aziendale perfettamente in linea con i dettami storici del fondo RedBird Capital Partners. Ora, però, i programmi in Via Aldo Rossi stanno sostanzialmente cambiando. A partire da questa stagione agonistica, Gerry Cardinale ha scelto di incrementare sensibilmente gli investimenti per innalzare il livello di competitività della prima squadra. Accanto a scommesse futuristiche dal grande potenziale tentate grazie agli algoritmi – come i giovani Omari Hutchinson e Sankhoun Diawara – la dirigenza ha piazzato colpi legati a calciatori di caratura internazionale pronti subito all'uso, del calibro di Mario Gila e Gonçalo Ramos. L'obiettivo dichiarato della proprietà americana è chiaro: allestire una rosa capace di lottare per il vertice assoluto in Serie A e di consolidare stabilmente la propria presenza nell'élite della Champions League. Di conseguenza, anche Krösche sarà chiamato ad adeguare il proprio modus operandi, spostando i propri standard operativi verso l'acquisizione di top player fatti e finiti. Il suo imminente insediamento consentirebbe al Milan di programmare con largo anticipo una sessione invernale di riparazione che vedrà il club rossonero assoluto protagonista, con l'obiettivo di piazzare 3 o 4 innesti di spessore per potenziare ogni reparto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti