Sui play off:"Serve coraggio. Non siamo stati più forti della Norvegia, ma dovremo essere più bravi di qualsiasi squadra che affronteremo. Quattro mesi, fra campionato e coppe, aiuteranno i giocatori nel reset mentale. Le sconfitte con la Nazionale pesano. Ero in campo nella finale di Euro 2000 contro la Francia, so di cosa parlo".
Su Inter-Milan: "L’Inter, che ama manovrare, attaccherà. Il Milan sarà pronto a ripartire e a prendersi tutti gli spazi".
Sul duello chiave: "Scelgo il duello tra Modric e Çalhanoglu, visto che Chivu alza molto Çalha sul play avversario. E i difensori dell’Inter dovranno contenere le folate del Milan".
Su Modric: "Riempie il cuore di chiunque ami il calcio. Campioni simili vanno oltre i colori, sono un dono. Con Rabiot e Maignan, è il leader carismatico del Milan. Dal punto di vista tecnico, la differenza può farla anche Leao".
Su Allegri: "Lavorava sui punti deboli degli avversari. Era bravo a replicare in gara quel che provava in allenamento. E infondeva sicurezza, scacciando alibi e paura".
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Sul pronostico: "Non ci becco mai. E mica solo con il calcio: domenica, per esempio, pensavo che Alcaraz a Torino avrebbe vinto in due set".
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