Elliott, giovani e Maldini: così è rinato il Milan | Serie A News

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWS – Grazie ai soldi del fondo Elliott, alle scelte di mercato ed carisma di Paolo Maldini, il Milan guarda al futuro con ottimismo

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Ivan Gazidis Paolo Maldini AC Milan

Il Milan sta tornando grande: tutti i motivi della rinascita rossonera

 

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWS – ‘Tuttosport‘ oggi in edicola ha dedicato un approfondimento al Milan, che dopo aver vissuto anni bui, finalmente sta tornando ai livelli che gli competono. Per il quotidiano torinese, finora, il fondo Elliott Management Corporation si è rivelato un’ottima proprietà per il club rossonero.

Dopo la fallimentare esperienza cinese, Elliott ha infatti riportato il Milan in alto. Ad essere qualcosa di molto vicino a quello che era stato il Milan della Fininvest. La differenza con la gestione di Silvio Berlusconi, naturalmente, sta nei risultati. Ma è lampante come dall’estate 2018 a tutto il 2020, i progressi evidenziati dal Milan siano stati enormi.

In casa rossonera, dunque, si guarda al futuro prossimo con ottimismo e non potrebbe essere altrimenti. Elliott si è rivelata una proprietà capace di cambiare anche le strategie in corsa. Basta guardare il mancato arrivo di Ralf Rangnick e la conferma di Stefano Pioli in panchina. Tutto ciò accaduto nello scorso luglio, una volta che Elliott si è reso conto della bontà del percorso intrapreso con il tecnico emiliano.

Elliott, poi, ha avuto il merito di riportare in società, assegnandogli un ruolo di grande rilievo ed assoluto prestigio, una bandiera come Paolo Maldini. Missione che non era riuscita, prima, a Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli. L’hedge fund della famiglia Singer ha inoltre finora immesso ben 650 milioni di euro nel Milan e non è finita qui.

Ci sarà il calciomercato a gennaio, quello della prossima estate, oltre che gli investimenti, già programmati, per la realizzazione del nuovo stadio della città di Milano insieme all’Inter. Un progetto da 1,2 miliardi di euro, dei quali Elliott investirà la metà. Una proprietà lungimirante, che ha prima riportato in rossonero, salvo poi separarsene per vari motivi, prima Leonardo poi Zvonimir Boban. Ma anche una proprietà che, sul mercato, ha dettato una linea precisa.

Sì ai giovani, di talento, non troppo costosi e dall’ingaggio accessibile. Soltanto così, infatti, per Elliott il Milan può tornare ad essere un club vincente nel tempo e totalmente autofinanziato. Certo, è stata ammessa, con il passare del tempo, qualche eccezione alla regola (gli arrivi di Simon Kjær e Zlatan Ibrahimović), per conferire un po’ di esperienza e mentalità vincente ad un gruppo di giovani affamati.

Ma, senza dubbio, non si può negare come gli investimenti di Elliott per portare al Milan gente come Theo Hernández, Ismaël Bennacer, Rafael Leão, Alexis Saelemaekers, Sandro Tonali e Jens Petter Hauge, stiano pagando i dividendi. Tutti acquisti indovinati, merito della bravura di Maldini e dalla solerzia dell’instancabile area scout del club di Via Aldo Rossi, capitanata dallo scopritore di talenti Geoffrey Moncada.

In più, hanno fatto il salto di qualità quei giocatori, come Davide Calabria, Franck Kessié e Hakan Çalhanoğlu che, negli anni, non avevano mai saputo confermare le aspettative, enormi, che c’erano su di loro. Ecco, dunque, come è rinato il Milan: l’auspicio è che possa essere soltanto il punto di partenza per riaprire un altro grande e duraturo ciclo. Calciomercato Milan, Simakan ad un passo. Per i dettagli, vai alla news >>>

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