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Difesa Milan, un colabrodo: quali possibili rimedi? C’è un lato debole

Difesa AC Milan
La difesa del Milan è tutt'altro che affidabile. I rossoneri prendono gol a raffica e Paulo Fonseca non riesce a trovare le contromisure
Daniele Triolo Redattore 

'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola ha parlato della difesa del Milan di Paulo Fonseca. Per il Milan reduce dal pareggio (3-3) in casa del Cagliari sarà una sosta, quella del campionato per gli impegni delle Nazionali, molto lunga. Complici, infatti, le vittorie di Atalanta, Fiorentina e Lazio, il Diavolo ha perso ulteriormente terreno dalla zona Champions League. Ovvero l'obiettivo minimo della società.

Paulo Fonseca e la dirigenza sono preoccupati per la facilità con cui il Milan incassa gol: tutti gli avversari, secondo la 'rosea', hanno ormai capito che il punto debole della difesa rossonera è a destra. E lì affondano, per andare poi a concludere a rete o al centro, o sul versante opposto, a sinistra. È da inizio stagione che il Diavolo prende gol, infatti, quasi sempre nel medesimo modo.


Difesa Milan, tanti gol incassati. A destra il lato debole

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E incassa una caterva di gol. Dal lato di Emerson Royal sono nati i 2 gol presi dal Torino, i 2 presi dal Parma, i 2 dalla Lazio, poi la rete contro il Liverpool, quella dell'Inter, nonché il primo della Fiorentina, quello del Bruges e, infine, il secondo di Gabriele Zappa del Cagliari. Volendo, poi, anche il gol di Khvicha Kvaratskhelia contro il Napoli. E poi ci sono gli errori degli altri, non solo sabato ma anche nelle altre partite.

Theo Hernández nella copertura della sua zona ha spesso palesato lacune e non ama correre all’indietro. Strahinja Pavlović continua a commettere qualche errore di troppo in marcatura, ma anche Fikayo Tomori, Malick Thiaw e i centrocampisti che sono andati in aiuto (Tijjani Reijnders, Christian Pulisic e Youssouf Fofana) non sempre sono stati perfetti. Urge trovare una soluzione, onde evitare di buttare una stagione dopo appena tre mesi dal suo inizio.

La difesa del Milan ha già incassato, tra Serie A e Champions League, ben 20 reti in 15 partite. Di questi, ne ha presi 14 in campionato e 6 in Europa. Il dato che impressiona di più? Delle 14 reti prese in Serie A, ben 10 sono arrivate in trasferta. Come se, lontano dal fortino di 'San Siro', i rossoneri facessero ancora più fatica. Come fare per porre un freno all'emorragia? Fonseca non sembra voler cambiare modulo, non molla il suo 4-2-3-1.

Fonseca potrebbe 'stabilizzare' la coppia di difensori centrali

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Forse, allora, potrebbe tentare di 'stabilizzare' una coppia di difensori centrali, puntando sul rientrante (dopo la sosta) Matteo Gabbia e scegliendo accanto a lui uno tra Thiaw (di nuovo su buoni livelli), Tomori (alterna buone prove ad errori gravi) e Pavlović (potenziale indubbio, ma deve ancora capire il calcio italiano). Sarà fondamentale, però, che gli esterni offensivi collaborino all'azione. Rafael Leão in Cagliari-Milan ha corso più di Samuel Chukwueze. Buona indicazione per il primo, meno per il secondo.

A far riflettere, infine, sullo stato di salute della difesa del Milan, per 'La Gazzetta dello Sport', ci sono anche i 'clean sheet'. Solo 4 in Serie A, nessuno in Europa in 15 partite. Vuol dire che in 11 partite stagionali il Diavolo ha preso uno o più gol a partita. La tendenza va cambiata, altrimenti continuerà ad essere un disastro. LEGGI ANCHE: Calciomercato Milan – Moncada punta al colpo che non t’aspetti … o quasi >>>

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