L'ex arbitro Gianpaolo Calvarese, oggi esperto di moviola per 'Tuttosport', ha analizzato sul quotidiano torinese quanto successo nel finale del derby Milan-Inter, con il tocco di mani di Samuele Ricci e la richiesta di un penalty da parte nerazzurra
Gianpaolo Calvarese, ex arbitro in Serie A, ha pubblicato ieri sera - appena finito il derby di Milano tra il Milan di Massimiliano Allegri e l'Inter di Cristian Chivu, vinto per 1-0 dai rossoneri - questo post sul suo account ufficiale del popolare social network 'X'. Motivo, il tocco di mani in area di rigore milanista di Samuele Ricci che, al 95', avrebbe potuto portare alla concessione di un penalty ai nerazzurri proprio sul filo di lana.
"Milan-Inter, tocco di braccio di Ricci non punibile. Distanza ravvicinata, posizione naturale, fa per ritrarre. Doveri però fa confusione sul corner contestato", ha scritto Calvarese. Il quale, poi, sul quotidiano 'Tuttosport' oggi in edicola, ha ampliato il suo punto di vista fornendo ulteriori dettagli in merito alla sua interpretazione dell'episodio da moviola, tanto contestato da Nicolò Barella e compagni a fine partita.
Derby Milan-Inter 1-0, così Calvarese sull'episodio di Ricci
—
"Doveri, scelta d'esperienza di Gianluca Rocchi, si perde nel finale di gara - ha scritto Calvarese su 'Tuttosport' -. Non tanto per il rigore richiesto dall’Inter per il mani di Ricci, quanto per il fischio avventato sul calcio d’angolo da cui, a gioco fermo, il pallone finisce alle spalle di Maignan creando una situazione confusa. Il romano conferma comunque le sue caratteristiche: soglia tecnica e disciplinare alta, metro uniforme".
"Sul tocco più discusso, quello di Ricci, fa bene Doveri a lasciar correre - ha sottolineato Calvarese -. L’arto è in posizione naturale, non aumenta la sagoma e il centrocampista rossonero prova addirittura a levarlo. Il pallone peraltro proviene da distanza ravvicinata, quindi è corretto non concedere il calcio di rigore".