Rafa ha giocato per almeno tre mesi con il freno a mano tirato. Quando ad aprile ha ricominciato a esprimere una discreta forma fisica, i buoi erano ormai scappati dalla stalla: il Milan era già nel pieno di un'involuzione tecnica e di gioco preoccupante, crollando in classifica fino a mettere a rischio la Champions League.
I numeri di Leão e l'ipotesi dell'addio a San Siro
—Il suo score contributivo non è affatto da buttare: 10 gol e 3 assist in 30 partite tra Serie A e Coppa Italia, totalizzati in appena 1.946 minuti sul terreno di gioco. Tuttavia, al netto delle attenuanti fisiche, il Milan si aspettava da lui un salto di qualità definitivo che non è mai arrivato.
Ora, nonostante un contratto in scadenza il 30 giugno 2028, le voci di mercato si rincorrono: Milan-Cagliari di domenica sera potrebbe essere la sua ultima recita a 'San Siro' in maglia rossonera. Il club potrebbe lasciarlo partire in estate di fronte a un'offerta da 50-60 milioni di euro cash, con l'eventuale aggiunta di una contropartita tecnica.
L'affondo di Paolo Condò: "Leão al Milan è ormai bruciato"
—A confermare il momento delicato del portoghese è stato il noto giornalista sportivo Paolo Condò. In un articolo pubblicato sull'edizione odierna del 'Corriere della Sera', Condò ha definito il numero 10 rossonero "al Milan ormai bruciato", pur ribadendo un concetto condiviso da molti: "Mantiene un potenziale inesploso".
"Può darsi che il salto di qualità non si compia mai, può darsi che cambiando ambiente scatti il clic, chi lo sa?", ha chiosato il giornalista. Condò ha poi ricordato come l'imminente vetrina dei Mondiali possa rivalutare il cartellino del giocatore, sollevando un quesito strategico: converrebbe venderlo prima o dopo la kermesse iridata? Rispondere adesso a questo dilemma appare davvero difficile.
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