UEFA, Uva: “Protocollo VAR disomogeneo, va uniformato!”

UEFA, Uva: “Protocollo VAR disomogeneo, va uniformato!”

Il vice presidente dell’UEFA, Michele Uva, ha parlato delle disomogeneità nell’utilizzo del VAR. La sua richiesta è chiara: bisogna uniformare il protocollo

di Giacomo Giuffrida, @GG_Giuffrida

NEWS MILAN – Il VAR ha cambiato il calcio, tendenzialmente in positivo. Ma non ha ridotto le polemiche. In particolare ci sono casi ancora contraddittori nel segnalare i falli di mano. E di mezzo ci è andato il Milan, nell’ultima partita di Coppa Italia contro la Juventus. Il vice presidente UEFA, Michele Uva, ha parlato proprio della disomogeneità del protocollo.

Ecco il parere di Michele Uva, nel corso della sua intervista: “Bisogna evolvere nel protocollo e non è semplice. In tutti i campionati si vede che c’è disomogeneità. Il protocollo va uniformato, ma il VAR è una novità epocale per il calcio, un grande aiuto per gli arbitri. La decisione finale però spetta sempre a loro, qualcosa può essere modificato.

Infine un commento anche sul “VAR a chiamata“, il cosidetto “Challenge” già utilizzato in altri sport: “Lo vedo come un’interferenza che va contro l’indipendenza della scelta dell’arbitro sulla decisione finale”. Intanto l’AIA si contraddice nel regolamento sui falli di mano, e a differenza del mani di Cerri in Cagliari-Brescia, stavolta cambia parere: continua a leggere >>>

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