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Marco Simone, ex attaccante del Milan per nove stagioni (1989-1997 e 2001-2002), autore di 75 gol in 260 partite in maglia rossonera e vincitore di 14 trofei con il Diavolo, tra cui 4 Scudetti, 3 Supercoppe Europee, 2 Coppe Intercontinentali e 2 Coppe dei Campioni/Champions League, ha parlato nelle ultime ore del momento storico dei rossoneri.
Simone, attuale Presidente e allenatore del Monaco United Women's Team, dopo la sconfitta (2-3) del Diavolo a 'San Siro' contro l'Atalanta, interrogato su cosa dovrebbe fare il Milan per risorgere, ha esordito con un "ci vorrebbero tante cose". Per Simone - "il Milan non è più il Milan" perché status, storia e blasone che il club rossonero ha guadagnato nel corso dei suoi 127 anni di storia sono, a suo avviso, "tutte componenti che non si sentono più in campo".
Per l'ex attaccante rossonero, il Milan ha subito troppi cambiamenti in società e ha pochi giocatori importanti. "C'è solo Luka Modrić con un certo carisma e status", ha spiegato il classe 1969. Che, poi, ha sentenziato: "Servono una società ed una squadra da Milan". E come dargli torto. La qualificazione in Champions League per la prossima stagione non è ancora sfumata, ma per Simone il Como di Cesc Fàbregas - per il gioco e per il progetto che ha - meriterebbe di andarci più dei rossoneri e anche della Juventus. Il Diavolo, battendo Genoa e Cagliari, si qualificherebbe ma dovrà passare - molto probabilmente - per il ritiro. Il quale, ha chiosato Simone, "è sempre una scelta di prevenzione".
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