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Milan, senti l’ex Simone: “Status, storia e blasone non si sentono più in campo”

Daniele Triolo Redattore 
Marco Simone, ex attaccante del Milan negli anni Novanta e Duemila, ha parlato del club rossonero e non ha usato mezzi termini. Ecco le sue dichiarazioni su cosa dovrebbe fare il Diavolo per tornare ai fasti di un tempo

Marco Simone, ex attaccante del Milan per nove stagioni (1989-1997 e 2001-2002), autore di 75 gol in 260 partite in maglia rossonera e vincitore di 14 trofei con il Diavolo, tra cui 4 Scudetti, 3 Supercoppe Europee, 2 Coppe Intercontinentali e 2 Coppe dei Campioni/Champions League, ha parlato nelle ultime ore del momento storico dei rossoneri.

Simone, attuale Presidente e allenatore del Monaco United Women's Team, dopo la sconfitta (2-3) del Diavolo a 'San Siro' contro l'Atalanta, interrogato su cosa dovrebbe fare il Milan per risorgere, ha esordito con un "ci vorrebbero tante cose". Per Simone - "il Milan non è più il Milan" perché status, storia e blasone che il club rossonero ha guadagnato nel corso dei suoi 127 anni di storia sono, a suo avviso, "tutte componenti che non si sentono più in campo".

Per l'ex attaccante rossonero, il Milan ha subito troppi cambiamenti in società e ha pochi giocatori importanti. "C'è solo Luka Modrić con un certo carisma e status", ha spiegato il classe 1969. Che, poi, ha sentenziato: "Servono una società ed una squadra da Milan". E come dargli torto. La qualificazione in Champions League per la prossima stagione non è ancora sfumata, ma per Simone il Como di Cesc Fàbregas - per il gioco e per il progetto che ha - meriterebbe di andarci più dei rossoneri e anche della Juventus. Il Diavolo, battendo Genoa e Cagliari, si qualificherebbe ma dovrà passare - molto probabilmente - per il ritiro. Il quale, ha chiosato Simone, "è sempre una scelta di prevenzione".