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Adriano Galliani (ex dirigente AC Milan) | AC Milan New (foto Getty Images)
Esattamente 40 anni fa, il Milan passava da Giussy Farina a Silvio Berlusconi. Il 20 febbraio 1986 è una data rimasta scolpita nella storia del club rossonero e nel calcio in generale. In occasione della ricorrenza, il 'Corriere della Sera' ha intervistato lo storico dirigente rossonero che ha accompagno Berlusconi dal primo all'ultimo giorno nel Milan. Parliamo, ovviamente, di Adriano Galliani. Ecco una delle sue dichiarazioni.
Su come Berlusconi arrivò all'acquisto del Milan: «Proseguo la mia vita fra il Monza e la creazione delle reti di trasmissione di Canale 5, Italia 1 e Rete 4 fino alla fine del 1985. Dal momento che il Milan era retrocesso in Serie B, avevo nel frattempo invitato a Monza tutto il gruppo Fininvest, compreso Paolo Berlusconi, Giancarlo Foscale e Fedele, ad assistere alle sfide con i rossoneri».
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Adriano Galliani ha poi aggiunto: «Poi arriva Natale. Andiamo in vacanza a Saint Moritz, ci sono anche Confalonieri e Marcello Dell’Utri. Il Presidente ci chiede cosa pensiamo della possibilità di acquistare il Milan e io che sono l’unico con esperienze calcistiche lo metto in guardia: “Se noi perdiamo un sacco di soldi con il Monza in B, si immagini i costi per una squadra di A”. Mi rispose “Adriano, il Milan non afferisce alla sfera del business ma a quella dei sentimenti”. Una frase d’amore, che fa capire il perché dell’acquisto: la politica sarebbe arrivata alla fine del 1993».
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