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Lotta Scudetto, Di Stefano: “Il Milan lo vedo dietro rispetto a Napoli e Inter. Ecco perché…”

Scudetto, Di Stefano: 'Inter e Napoli sono davanti al Milan per la rosa...'
Il giornalista e inviato rossonero per 'Sky Sport' Peppe Di Stefano ha parlato, in esclusiva, della lotta Scudetto ai nostri microfoni. Ecco le sue parole
Redazione

Ai nostri microfoni è intervenuto, in esclusiva, Peppe Di Stefano, volto noto di 'Sky Sport' e inviato fisso sul Milan. Nel corso dell'intervista si è parlato di scudetto e prospettive future, con un passaggio specifico sulla lotta Scudetto che sta animando la Serie A 2025/26. Ecco le sue parole sulle pretendenti al titolo finale, vale a dire Napoli, Inter e Milan.

Esclusiva, Peppe di Stefano sulla lotta Scudetto

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Te la senti di stilare la classifica finale motivandola? "Vedo come qualità e quantità di rosa sempre le altre due davanti. Non so il Napoli quanto percorso farà in Champions League, gli auguro il meglio, ma non so perché la classifica è complicata. Quello può essere un problema per il campionato: se il Napoli si concentra solo sul campionato è una squadra fortissima. Pensa all'attacco che ha il Napoli e le alternative che ha in attacco. Sta vincendo ed è lì in alto in classifica senza, in questo momento, De Bruyne, non ha avuto Lobotka, non ha avuto Anguissa, non ha avuto Lukaku, cioè... Squadra di primissimo livello".


Peppe Di Stefano ha poi continuato: "I nerazzurri hanno due squadre e la seconda squadra lotterebbe per la zona Europa League, forse quarto posto. Se prendono Cancelo ancora di più. Squadra forte, strutturata, mi ha sorpreso la capacità di Chivu dialettica e organizzativa. Però perdono delle partite e questo è un neo particolare. Ci sono delle partite che meriterebbe di vincere e perdere. Una volta è un caso, due volte è un caso, tre volte non è un caso. È successo tante volte, quindi secondo me questa è una variabile. Invece il Milan deve tirare al massimo secondo me. Come quando una macchina sul contachilometri ha scritto al massimo 150, deve andare a 150 per lottare. Non ricordo chi l'ha detto a inizio anno, che se in campionato una avrebbe preso il largo il Milan non è una squadra che vince tutte le partite, ma se il campionato sarebbe stato così e rimarrà così, due le vinci e una la pareggi, quattro le vinci e poi ne pareggi una, cioè se il livello sarà 87/88 punti, il Milan ci sarà secondo me fino alla fine".