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INTERVISTE

Saelemaekers: “Il Milan è casa, penso al derby anche quando sto a letto. Allegri unico”

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Alexis Saelemaekers, calciatore del Milan, di Allegri è stato intervistato da Dazn in vista del derby di domenica contro l'Inter
Alessia Scataglini
Alessia Scataglini

La settimana del derby è sempre quella più strana di tutto l'anno. A Milano si respira molta tensione e, i giocatori di Inter e Milan vivono l'arrivo di questa partita in maniera differente rispetto agli altri. A testimoniare tutto ciò sono state le parole rilasciate ai microfoni di DAZN da arte di Alexis Saelemaekers, calciatore del Milan di Allegri.

L'esterno belga ha voluto toccare diverse tematiche: dalla persona che è in campo all'esperienza con Bologna e Roma, fino alla figura di Max Allegri passando anche, ed ovviamente, per il derby. Ecco, di seguito, le sue parole:


Milan, senti Saelemaekers

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In campo: "Tante persone mi dicono che sul campo sono una persona diversa rispetto a quella che sono fuori. È una cosa che non mi pesa, ma un po' mi dispiace perché la gente non può conoscermi veramente. Io quando faccio le cose le faccio sempre al 100% e con tanta emozione, per questo a volte non so regolarmi".

Sul padre: "All'inizio era difficile perché essendo giovane parlavo tanto di calcio. Poi hanno capito che per me è importante parlare di altro per staccare, anche perché se si parla di quello io e mio papà litighiamo, non abbiamo la stessa visione (ride, ndr). Non ha mai giocato a calcio, ma pensa di essere Cristiano Ronaldo e Messi, che prendi la palla e salti facilmente 4 giocatori"

Sugli hobby e trofei: "Mi piace il golf, con Pulisic abbiamo detto che saremmo dovuti andare, ma ancora… Lo faremo con le giornate più belle. Lo Scudetto con il Milan è stata la cosa più importante per me, così come il trofeo MVP del match contro il Salisburgo. Ho ancora un po' di spazio per un altro trofeo nella mia parete, speriamo di mettercelo tra poco (ride, ndr)"

Bologna: "In una parola la definirei… Sorpresa. Era un momento in cui mi ero sentito un po' messo fuori dal Milan, anche per colpa mia, ma non mi sentivo più me stesso. Essendo uno del Milan, quando arrivi al Bologna pensi che farai la differenza, so che sono un giocatore di alto livello. I giocatori che erano intorno a me però lavoravano talmente tanto che erano di alto livello e io non facendolo ho realizzato quanto sia importante. È stata dura all'inizio, mi innervosivo un po', ero molto più emotivo. Bologna è stato il primo passo più importante della mia carriera".

Sul capitolo Roma e le divergenze con i tifosi: "La Roma? In una parola direi maturità. Loro hanno visto il mio atteggiamento come una cosa contro di loro… Sono sempre rimasto lo stesso, ma non lo hanno accettato e lo capisco. Anche io, tifando una squadra, qualora avessi visto un mio ex giocatore fare ciò che ho fatto io, forse avrei reagito ugualmente, ma ci tengo a ringraziarli tantissimo. Non ho mai avuto un pensiero negativo verso i giallorossi,  ho fatto di tutto per la maglia che indossavo".

Sul Milan: "Che cos'è il Milan in una parola? Casa. Se leggo i messaggi su Instagram? Sì, non tutti perché ce ne sono troppi, ma ogni tanto… I commenti invece no, a volte velocemente perché qualcuno fa ridere. Io gestisco i social da solo, ma a volte ti fa male leggere certe cose. Un giornalista scrisse che i miei atteggiamenti erano colpa dei miei genitori… Avrei voluto rispondere tante volte, ma mi dico: "Perché dargli la soddisfazione che lui cerca?". La cosa più intelligente è far vedere che non ti interessa".

"Calhanoglu? Abbiamo un po' perso i rapporti..."

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Sul rapporto con Calhanoglu: "Ho sempre avuto un bel rapporto con Calhanoglu, è uno dei primi che quando avevo 20 anni mi ha aiutato tanto, mi ha presentato la sua famiglia. Ovviamente quando ha cambiato lo abbiamo un po' perso perché abbiamo programmi differenti, ma non perché non siamo più amici.

Sul derby: "Derby? La rivalità ci sarà sempre. Quando inizia la settimana prima del derby l'Inter è sempre in una parte della tua testa, che tu sia al campo, a casa, a letto… Prima di una partita così c'è talmente concentrazione che di solito c'è silenzio, nessuno parla. Quando ti siedi a mangiare sai che fa la differenza per la domenica, quanto dormi… Provi a fare tutto al 100%".

Su Allegri: "Allegri com'è? Per me è speciale, nel senso che è unico. Il modo in cui vede il calcio, il suo atteggiamento con i giocatori… Dal punto di vista umano è tra i migliori che ho visto, come scherza,come è serio, gestisce la cosa perfettamente. Mi chiama Scheggia perché vado sempre al 100%".