Il giovane difensore classe 2008 del Milan Primavera Valeri Vladimirov, è stato intervistato dai microfoni ufficiali del club: dagli inizi fino all'emozione del primo gol in rossonero, tutte le sue parole...
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Il giovane difensore classe 2008 del Milan Primavera Valeri Vladimirov, è stato intervistato dai microfoni ufficiali del Club per parlare della sua avventura in rossonero. Il giovane è partito dagli inizi, per poi passare al rapporto con Renna, alla sua prima rete in rossonero per poi chiudere con alcune parole su Milanello. Ecco, di seguito, le sue dichiarazioni:
Milan, le parole di Vladimirov
«Ho iniziato a giocare a 7 anni. Sono venuto qua a 16 anni, è cambiato tanto nella mia vita. Appena sono arrivato ero nervoso perché il Milan è una grande squadra con una storia enorme. Ho iniziato in primavera, non sapevo l’italiano. Dell’Italia mi piace quasi tutto, la prima cosa è il calcio, guardo sempre la Serie A, qua è top per i difensori. Sono venuti qua anche i miei genitori, io torno a casa quando ho dei giorni liberi, ho anche una sorella e viene anche lei. Mi piace stare da solo, sono in convitto, Pittarella è un mio caro amico, all’inizio ero con lui in convitto».
Su Renna e la primavera: «E’ stato un piacere conoscere mister Renna. In U17 avevamo una bella squadra, eravamo fortissimi, siamo arrivati in finale contro il Torino, una partita bellissima che purtroppo abbiamo perso ai rigori, è stata una bellissima esperienza. In tanti sono passati in primavera come me e come mister Renna».
Sulla sua prima rete: «Una grande emozione, la Fiorentina era prima o seconda, eravamo prontissimi per la partita, quando ho segnato, il mio primo gol in primavera, ho esultato con la lettera del nome di mia sorella, lei era molto contenta».
Sulla squadra: «Siamo una bella squadra, giochiamo a calcio, anche gli allenatori sono bravi, ci aiutano sempre, anche nelle piccole cose. Ci alleniamo bene, mi piace molto stare qua, diventiamo più forti ogni giorno».
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Su Milanello: «Ci sono andato per il mio primo allenamento con la prima squadra, ho chiamato i miei genitori subito dopo. Poi sono stato convocato per il Bari in Coppa Italia, è stata una grandissima emozione stare tra quei calciatori come Modric, un grande. E’ stata una grande cosa per me e la mia famiglia. Voglio giocare con la prima squadra, ma devo migliorare ogni giorno come calciatore, ogni allenamento penso a quello dopo, non ho un obiettivo se non essere sempre pronto e migliorare ogni giorno».
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