Non solo del Diavolo, il 'Papero' ha spiegato anche cosa vuol dire essere un calciatore in Brasile, facendo riferimento ai primi anni in rossonero: "Quando sei un bambino in Brasile, se fai qualcosa di speciale, ti dicono che sei il nuovo Pelé, il nuovo Ronaldo. Quando sono arrivato a Milano, dicevano: 'Wow, questo è il nuovo Ronaldo'. Ma non mi sono mai sentito il nuovo Ronaldo. Mi allenavo solo perché amavo giocare. Ero con i migliori giocatori del mondo".
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